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Olbia, gli storici carrubi da piazza Crispi al nuovo lungomare

Marco Bittau
Olbia, gli storici carrubi da piazza Crispi al nuovo lungomare

I primi otto alberi sono stati impiantati in viale Poltu Ezzu. Ultime settimane di lavoro nel cantiere sotto la sopraelevata

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OLBIA. Ultime settimane di lavoro nel tratto ancora incompiuto del nuovo lungomare di Olbia. Sotto la rampa della sopraelevata, in via Genova e viale Poltu Ezzu gli operai stanno completando il manto stradale, i marciapiedi e la messa in posa degli arredi. Difficile ipotizzare la chiusura del cantiere e l’inaugurazione dell’opera, ma intanto per gli olbiesi c’è subito una gustosa anticipazione: in viale Poltu Ezzu è stata sistemata una serie di alberi. Non piante qualsiasi, ma gli storici carrubi che tra la fine del 1018 e l’inizio del 2019, all’avvio del cantiere, erano stati sradicati tra mille polemiche dalla vecchia piazza Crispi.

Il cantiere. Nessuno si era accorto di nulla e allora ci ha pensato Antonella Sciola, assessore ai Lavori pubblici e all’Ambiente, ad annunciare sul suo profilo social la ricomparsa dei carrubi perduti. Che, in realtà, evidentemente non erano affatto perduti. Semplicemente custoditi nel vivaio di via Galvani. «I primi otto di quei 23 bellissimi carrubi, uno dopo l’altro e in ottima salute, ritrovano dimora sul nuovo viale Poltu Ezzu – dice l’assessore –. Espiantati da piazza Crispi alla fine del 2018, all’inizio dei lavori di riqualificazione del lungomare, sono stati affidati alle cure e alla professionalità degli esperti del vivaio Forestas di via Galvani. Lí sono stati accuditi e rinvigoriti per oltre tre anni con l’obiettivo di essere riportati nel luogo in cui sono cresciuti, cioè il lungomare di Olbia».

La storia. «Gli alberi – aggiunge ancora Antonella Sciola non senza soddisfazione – erano stati piantati alla fine del 1998 quando avevano circa 4 o 5 anni di vita. Oggi quei carrubi sono tornati a casa e mi piace considerarli miei e nostri coetanei, avendo questi alberi circa 30 anni. Oltre ad essere davvero belli, rappresentano un bene di tutti che l’amministrazione comunale e il sindaco Nizzi non hanno mai smesso di considerare un patrimonio ambientale di enorme pregio e valore».

Le polemiche. Tre anni fa l’allarme era scattato non appena gli operai avevano acceso le motoseghe. Tanti olbiesi avevano gridato allo scandalo davanti alla scomparsa dei carrubi di piazza Crispi. E le polemiche erano durate settimane, nonostante il sindaco Nizzi avesse spiegato e chiarito che gli alberi non erano stati tagliati, ma soltanto potati e trasportati nel vivaio del corpo forestale in attesa di tornare un giorno al loro posto. Di fatto, al momento dello sradicamento, i carrubi erano diventati un giallo. Allora il nuovo lungomare Cossiga era ancora poco più di un progetto, mentre gli alberi di piazza Crispi erano realtà, storia e memoria cittadina. In ogni caso il sindaco nel 2021, poco prima dell’inaugurazione del nuovo lungomare, aveva chiarito ogni dubbio e annunciato con grande anticipo il ritorno sulla scena dei carrubi della discordia: «Non possiamo riportarli tutti, ma una parte, quando sarà il momento, la pianteremo nella nuova via Redipuglia».

Gli altri alberi. Otto su 23 ha spiegato l’assessora Sciola. Quindi restano ancora da sistemare 15 carrubi, per il momento in custodia nel vivaio di via Galvani. Per la loro destinazione si possono solo fare ipotesi e una è sicuramente quella dei quattro boschi urbani che presto saranno realizzati in altrettanti quartieri cittadini: Poltu Quadu, Sa Minda Noa, Isticadeddu e San Nicola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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