Arzachena ha il suo inno per celebrare l’autonomia
Claudio Inconis
Il brano è stato composto dall’organista Bonomi e sarà presentato sabato 7 maggio. L’iniziativa fa parte degli eventi dedicati ai 100 anni di indipendenza comunale
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ARZACHENA. Un pezzo unico per celebrare il centenario del comune. Si chiama “Marcia per Arzachena" il brano per organo composto per commemorare il primo secolo di indipendenza comunale, ripercorrendo ed esaltando in poco più di quattro minuti l'evoluzione storica e sociale del paese.
Per comporre la marcia è stato scelto Paolo Bonomi, organista di Lumezzane diplomato col massimo dei voti al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. «È stato un onore ricevere questo compito e vorrei ringraziare l'amministrazione comunale e il direttore artistico Giulio Gelsomino per avermi onorato di questa commissione. È la prima volta che realizzo un inno per un comune e mi auguro che piaccia». Per la composizione del brano, che si ispira alla tradizione italiana delle marce, Bonomi ha accolto le indicazioni integrandole col proprio talento nell'improvvisazione. «Ci siamo indirizzati verso la stesura di un pezzo di carattere risorgimentale, che prenda spunto dai componimenti dell'Ottocento lombardo, con stile italiano e armonie del romanticismo tedesco per celebrare l'avvenimento dell'indipendenza comunale di Arzachena». La presentazione ufficiale della marcia si terrà sabato alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria della Neve, nella prima serata del festival internazionale organistico Lucio Tummeacciu, dove “Marcia per Arzachena” verrà eseguita da Ugo Spanu. «L'organo è uno strumento molto particolare per quanto riguarda la struttura e le capacità espressive, con differenze di timbri e suoni anche in base all'esecutore – spiega il compositore –. Seguendo l'istinto e l'improvvisazione ho composto un brano contrassegnato dalla chiarezza armonica e melodica che possa esprimere appieno il carattere celebrativo del momento storico che si intende celebrare». Ventinove anni, bresciano d'origine ma profondamente affascinato dall’isola, Bonomi ha trovato proprio nell'ambiente sardo una delle fonti d'ispirazione per comporre. «La Sardegna è senza dubbio molto differente dalla mia terra d'origine ma, fin dalla prima volta mi ha sempre trasmesso sensazioni di serenità, un ambiente a misura d'uomo con un forte rapporto con la natura. Spesso mi son trovato a comporre seguendo le suggestioni provenienti da questa terra e dai suoi abitanti, in particolare della loro gentilezza e capacità di farti sentire a casa. Anzi, non esagero dicendo che la considero come una seconda casa». Un rapporto che ora si rafforzerà ancor di più con questa composizione. «Paradossalmente la Gallura è uno dei territori che conosco meno, ma questa può essere l'occasione giusta proprio per approfondire meglio questo legame».
Per comporre la marcia è stato scelto Paolo Bonomi, organista di Lumezzane diplomato col massimo dei voti al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. «È stato un onore ricevere questo compito e vorrei ringraziare l'amministrazione comunale e il direttore artistico Giulio Gelsomino per avermi onorato di questa commissione. È la prima volta che realizzo un inno per un comune e mi auguro che piaccia». Per la composizione del brano, che si ispira alla tradizione italiana delle marce, Bonomi ha accolto le indicazioni integrandole col proprio talento nell'improvvisazione. «Ci siamo indirizzati verso la stesura di un pezzo di carattere risorgimentale, che prenda spunto dai componimenti dell'Ottocento lombardo, con stile italiano e armonie del romanticismo tedesco per celebrare l'avvenimento dell'indipendenza comunale di Arzachena». La presentazione ufficiale della marcia si terrà sabato alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria della Neve, nella prima serata del festival internazionale organistico Lucio Tummeacciu, dove “Marcia per Arzachena” verrà eseguita da Ugo Spanu. «L'organo è uno strumento molto particolare per quanto riguarda la struttura e le capacità espressive, con differenze di timbri e suoni anche in base all'esecutore – spiega il compositore –. Seguendo l'istinto e l'improvvisazione ho composto un brano contrassegnato dalla chiarezza armonica e melodica che possa esprimere appieno il carattere celebrativo del momento storico che si intende celebrare». Ventinove anni, bresciano d'origine ma profondamente affascinato dall’isola, Bonomi ha trovato proprio nell'ambiente sardo una delle fonti d'ispirazione per comporre. «La Sardegna è senza dubbio molto differente dalla mia terra d'origine ma, fin dalla prima volta mi ha sempre trasmesso sensazioni di serenità, un ambiente a misura d'uomo con un forte rapporto con la natura. Spesso mi son trovato a comporre seguendo le suggestioni provenienti da questa terra e dai suoi abitanti, in particolare della loro gentilezza e capacità di farti sentire a casa. Anzi, non esagero dicendo che la considero come una seconda casa». Un rapporto che ora si rafforzerà ancor di più con questa composizione. «Paradossalmente la Gallura è uno dei territori che conosco meno, ma questa può essere l'occasione giusta proprio per approfondire meglio questo legame».
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