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Città a trenta all’ora: Olbia maglia rosa, è la prima in Italia

Città a trenta all’ora: Olbia maglia rosa, è la prima in Italia

Il magazine Habitat: «Modello di mobilità sostenibile». Pugno di ferro del sindaco Nizzi: adesso telelaser e multe

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OLBIA. Il punto di partenza è questo: Olbia è la prima città italiana a estendere a tutto il territorio comunale il limite di velocità di 30 chilometri all’ora nei centri abitati. Il provvedimento è in vigore, almeno formalmente, da un anno esatto e il sindaco Settimo Nizzi ha già annunciato un gito di vite sui controlli per far rispettare il limite, soprattutto in alcune zone particolarmente a rischio (la nuovissima via Mosca con la nuova area commerciale) per incidenti o investimenti di pedoni. Si ritornerà all’uso dei telelaser e fioccheranno le multe per eccesso di velocità. Oltre le sanzioni pecuniarie per chi non rispetta i limiti di velocità, è previsto anche il ritiro della patente per chi supera i 40 chilometri all’ora.

Il punto di arrivo, invece, è che del caso “Olbia a 30 chilometri all’ora” adesso si stanno occupando importanti riviste nazionali che trattano di mobilità sostenibile nel mondo. È il caso del magazine digitale Habitat, un vero e proprio portale per operatori, tecnici, urbanisti e amministratori pubblici che della sostenibilità urbana hanno fatto una ragione di vita. In un lungo servizio dal titolo “Città 30, in Italia qualcosa si muove” Olbia viene indicata come modello di riferimento nazionale per un divenire che è finalmente iniziato dopo una inscalfibile refrattarietà al cambiamento. Il magazine pubblica anche una lunga intervista a Matteo Dondè, esperto di ciclabilità e di mobilità sostenibile. «Dopo la pandemia – dice – molte più persone hanno scelto di spostarsi in bicicletta, ma in Italia gli ultimi dati ufficiali ci dicono che in media solo il 4% degli spostamenti sul totale avviene in sella a una bici. Le piste ciclabili da sole non sono sufficienti a incrementare il numero dei ciclisti, quello che bisogna fare è aumentare la sicurezza». Ed è proprio questa la direzione verso cui marcia il Comune di Olbia, che da una parte sta costruendo una rete di piste ciclabili, mentre dall’altra sat cercando di incrementare le misure di sicurezza. Così il provvedimento del 1 giugno 2021, esattamente un anno fa, di estendere a tutto il centro abitato il limite di velocità di 30 chilometri all’ora. Due gli obiettivi: aumentare la sicurezza per le persone e consolidare un nuovo concetto di mobilità urbana, sempre più ecosostenibile. Olbia è così diventata la prima città d’Italia a compiere il gran passo. Per far rispettare rigorosamente il limite di velocità, il Comune ha preso tempo e ha permesso ai cittadini di prendere dimestichezza con i nuovi limiti. Dopo un anno però è giunto il momento del giro di vite: nuovi cartelli, telelaser posizionati nelle vie a rischio e sanzioni pesanti, dalla multa per eccesso di velocità fino al ritiro della patente di guida.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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