la protesta di zona baratta
Olbia, bombe carta e boati nella notte. I residenti: fermate unabomber
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OLBIA. Boati nel cuore della notte. Che fanno svegliare di soprassalto i cittadini. Facendo temere il peggio. Salvo poi scoprire che si tratta di qualcuno che si diverte a spaventare il prossimo a suon di bombe carta e ordigni rudimentali. Succede ormai da tempo, e in diversi quartieri della città. E dopo l’ennesima esplosione avvenuta ieri notte in zona Baratta, una residente, esasperata, ha deciso di denunciare quello che è diventato un vero problema per la quiete della comunità a cui nessuno finora è riuscito a mettere un freno. «Dall’estate scorsa – spiega Giannella Biddau – si verificano episodi preoccupanti nel mio quartiere, in certi periodi anche 2, 3 volte la settimana. Dalla fine di agosto, infatti, la notte si sentono esplosioni di bombe (sì, bombe, non petardi) che avvengono sul ponticello di via Tre Venezie o all’ingresso del campo lì accanto. I boati squarciano il silenzio delle ore notturne spaventando non poco gli abitanti della zona e i loro animali domestici – i cani cominciano ad abbaiare e i gatti corrono avanti e indietro terrorizzati. Ricordo che l’anno scorso, era l’1.15 del mattino, sono stata svegliata di soprassalto da fuochi d’artificio fatti esplodere sul ponticello di via Tre Venezie e che all’inizio pensavo fosse una sparatoria tipo Far West. Il fragore dei fuochi pirotecnici ha spaventato tutta la mia famiglia e io ho rischiato un infarto in quanto ho avuto la tachicardia per un’ora. Il mattino seguente sono andata a cercare tracce dell’unabomber olbiese e ho trovato proprio sul ponte il corpus delicti, ovvero la scatola dei fuochi, 100 per l’esattezza. Le bombe invece sono ordigni rudimentali costruiti con accendini e inneschi. Li ho trovati e fotografati». Giannella Biddau spiega che le sue segnalazioni sono finora cadute nel vuoto. «L’anno scorso, dopo ogni detonazione, ho sempre chiamato la polizia o i carabinieri, ma nulla è stato fatto, tanto che l’unabomber continua indisturbato. Ieri notte il bombarolo ha inaugurato la nuova stagione estiva con un ordigno persino più potente di quelli dell’anno scorso». Attraverso le pagine del nostro giornale si rivolge ancora alle forze dell’ordine e al Comune «affinché tutto questo abbia fine, questa persona venga scoperta e magari aiutata, in modo che, al posto delle bombe, impari a costruire qualcosa di utile alla società e anche a se stesso».
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