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Olbia

L’autopsia: nessun malore, a Cala di Lepre l'operaio è morto schiacciato

Tiziana Simula
L’autopsia: nessun malore, a Cala di Lepre l'operaio è morto schiacciato

I carabinieri non avevano creduto al decesso per cause naturali. Giuseppe Mellino sarebbe stato travolto dal braccio del mezzo meccanico

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PALAU. I primi esiti dell’autopsia eseguita sul corpo di Giuseppe Mellino, 38 anni, di Ozieri, hanno confermato quanto emerso dalle indagini dei carabinieri: l’operaio è morto schiacciato dalla benna del Merlo, il mezzo meccanico usato nel cantiere edile dove stava lavorando e alla cui guida c’era il suo datore di lavoro, Salvatore Farris, 45 anni, anche lui di Ozieri. Per gli approfondimenti e gli ulteriori dettagli, il medico legale Francesco Sanna, incaricato dalla Procura di Tempio di eseguire l’esame autoptico, ha chiesto sessanta giorni di tempo.

Ora c’è la certezza che Giuseppe Mellino non è morto per cause naturali come inizialmente si era fatto credere.

Le ecchimosi sul torace dell’operaio non avevano convinto per nulla i carabinieri intervenuti nel cantiere edile a Cala di Lepre, a Palau. Le prime dichiarazioni dei pochi testimoni presenti parlavano di un uomo che durante la pausa di lavoro si era accasciato privo di sensi, morendo subito dopo. Le circostanze poco chiare, vista anche la giovane età dell’operaio, una ricostruzione che non quadrava e soprattutto quei segni sul corpo del giovane, avevano insospettito i militari che hanno indagato in maniera approfondita raccogliendo nuovi elementi e arrivando a diverse conclusioni. Ora confermate anche dall’autopsia. Mellino sarebbe rimasto schiacciato dal braccio del mezzo meccanico che gli avrebbe compresso in maniera letale il torace mentre, probabilmente, era seduto nella parte esterna del Merlo. Salvatore Farris, difeso dagli avvocati Alessandro Azzena e Stefano Carboni, è indagato per omicidio colposo. I familiari della vittima sono assistiti dagli avvocati Antonella Tuvone e Anna Rita Murgia. L’indagine è condotta dalla sezione operativa del reparto territoriale di Olbia e dai carabinieri della stazione di Palau, guidati dal tenente colonnello Davide Crapa, e coordinata dal pubblico ministero Mauro Lavra. Collaborano gli ispettori dello Spresal di Tempio, il Servizio prevenzione e sicurezza del lavoro dell’Asl.

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