La Nuova Sardegna

Olbia

Tempio, la guerra del teatro tenda alla Pischinaccia

di Marco Bittau
Tempio, la guerra del teatro tenda alla Pischinaccia

Scade la concessione e il Comune intima la demolizione del tempio del carnevale. I proprietari invocano il project financing

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TEMPIO. Non c’è pace per i piccoli e grandi tempiesi, che dopo essersi cavati gli occhi per la vendita (anzi, no) di Rinaggiu adesso ingaggiano una inedita quanto sanguinosa “guerra del teatro tenda” alla Pischinaccia. Il “corpo del reato” in questo caso è la tensostruttura cuore pulsante e danzante del Carrasciali timpiesu con balli in maschera scatenati e frittelle come se non ci fosse un domani. Finita la festa, la doccia fredda: il Comune di Tempio nei giorni scorsi ha intimato alla società proprietaria del teatro tenda – la Piccoli e grandi eventi srl – di demolire la struttura e liberare l’area entro il prossimo 29 giugno, data di scadenza dell’affidamento in concessione. Da parte sua, la società non ci sta e rilancia: il teatro tenda è parte di un progetto di riqualificazione dell’area che rientra nel project financing del quale il Comune ha già valutato la fattibilità. A quel punto le diffide, le lettere degli avvocati e poi la carta bollata per il risarcimento dei danni. Insomma, l’ennesimo pasticcio in salsa tempiese.

Su tutte le furie, la Piccoli e grandi eventi srl si è affidata all’avvocato Carlo Selis, che ha ricordato al Comune di Tempio che la società è in attesa che l’amministrazione locale pubblichi il bando di gara per l’affidamento del progetto definitivo e sul quale la stessa società potrà esercitare un diritto di prelazione. In altre parole, la Piccoli e grandi eventi srl è titolare dal 2019 di una regolare concessione per installare il teatro tenda alla Pischinaccia; a causa della pandemia la validità della concessione fino a 90 giorni dopo la cessazione dello stato di emergenza (31 marzo 2022); il Comune ha intimato alla società di demolire la tensostruttura e liberare l’area alla scadenza della concessione prorogata, quindi entro fine giugno; la Piccoli e grandi eventi srl risponde picche e accusa il Comune di non aver ancora pubblicato il bando di gara del project financing per la riqualificazione, il completamento e la gestione del centro fitness-wellness di cui è promotrice la stessa società, sempre alla Pischinaccia.

«Da una parte – scrive al Comune l’avvocato Carlo Selis, per conto della Piccoli e grandi eventi srl – riscontriamo il danno evidente derivante dalla perdurante inerzia del Comune nel perfezionamento di una procedura che ha chiaro interesse per la collettività. Dall’altro la beffa di una richiesta di demolizione che accresce il danno e, anzi, lo moltiplica. È evidente, infatti, che la auspicata riattivazione e conclusione del project financing non potrebbe che prevedere la ricostruzione della struttura che oggi il Comune vorrebbe veder demolita».

«Viviamo una situazione paradossale – commenta amareggiata la Piccoli e grandi eventi srl – perché da una parte la società è stata dichiarata promotore di un progetto mai avviato e forse ormai impossibile da avviare, e dall’altra parte ci viene intimato di rimuovere il teatro tenda. Siamo un gruppo di piccoli imprenditori di Tempio che probabilmente ha malriposto fiducia nelle decisioni politiche, soprattutto quando arrivano inaspettate e ruvide decisioni senza un minimo di confronto. È tutto molto triste, ma speriamo ancora che in un modo o nell’altro si possa giungere a un accordo, magari alla presenza di tutti gli interlocutori che direttamente o indirettamente hanno riposto speranze nei progetti nell’area della Pischinaccia e di Rinaggiu, senza alcuna vanagloria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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