La Nuova Sardegna

Olbia

Politica

Arzachena, nuova giunta tra le polemiche: pesano le esclusioni eccellenti

Claudio Inconis
Arzachena, nuova giunta tra le polemiche: pesano le esclusioni eccellenti

Rino Cudoni tace, Fabio Fresi si sfoga sui social

3 MINUTI DI LETTURA





Arzachena «Il bene di Arzachena prima di qualsiasi gioco politico». In attesa dell'insediamento ufficiale del nuovo consiglio comunale di Arzachena, stasera alle 18, arrivano puntuali le reazioni alle indiscrezioni sulla nuova squadra di governo scelta dal sindaco Roberto Ragnedda. In particolare, non è passata inosservata l’esclusione di Fabio Fresi e Rino Cudoni, due big del precedente mandato che inizieranno da una posizione defilata il nuovo percorso.

Una scelta ancora da ufficializzare ma che, di fatto, trova conferma nelle parole di Fabio Fresi, assessore uscente ai Lavori pubblici, che ieri pomeriggio ha pubblicato sui social una lettera di spiegazioni e precisazioni togliendo ogni dubbio: «Il sindaco Ragnedda, nel pieno delle sue facoltà, mi ha negato la continuità nel settore Lavori Pubblici e manutenzioni nonostante le 539 preferenze ottenute. Questa scelta, presa legittimamente dal sindaco, non mi trova comunque d’accordo per vari motivi». Parole chiare che confermano la mancata presenza in giunta e l'assenza di deleghe, nonostante fosse stato il quinto più votato in lista, quindi in corsa per una conferma. Tra i motivi che presenta l'oramai ex-assessore la volontà di proseguire i lavori intrapresi e avviati durante i cinque anni di mandato: «Ad esempio il secondo lotto del porto di Cannigione, piazza Risorgimento, la caserma dei vigili del fuoco e il commissariato di polizia di Porto Cervo, senza parlare di tutti gli altri progetti con iter già avviati e quelli completati in questi anni - ricorda Fresi - Risolvendo i gravi problemi in cui versavano l’impianto fognario che da Abbiadori, Baia Sardinia e Monticanaglia arriva al depuratore, impegnandomi sulla sicurezza nelle scuole, sulle strade, sull’efficientamento energetico e più in generale cercando di migliorare e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio di tutto il territorio, con un investimento di circa 20 milioni di cui sette solo per le strade».

Evidenziati i risultati raggiunti nell'assessorato, che secondo le indiscrezioni dovrebbe passare in mano a Massimo Azzena, resta l'amarezza per le scelte effettuate dietro le quinte, a partire dalla situazione nel gruppo delle frazioni in cui si è verificata una scissione di Liscia di Vacca-Porto Cervo dal blocco centrale, con la delegazione che si è presentata in modo autonomo alle consultazioni: «Senza chiedere poltrone in giunta ma solo di poter continuare, anche in qualità di delegato, il grande e importante lavoro iniziato negli anni in questo settore. Tuttavia - chiarisce Fresi - nonostante la scelta non sia condivisa è pienamente accettata e rimango a disposizione della maggioranza, nel caso in cui serva il contributo. Senza dubbio il mio impegno sarà ancora più importante e attivo». Nessun commento, invece, da parte di Rino Cudoni, altro grande escluso. Figura centrale nel precedente mandato, Cudoni dovrebbe cedere il ruolo di presidente del consiglio comunale a Mario Russu. Un avvicendamento che potrebbe essere meno scontato del previsto .
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative