Reddito di cittadinanza: denunciati a Olbia venti furbetti
Dal 2019 gli indagati avevano intascato illegittimamente 180mila euro
Olbia. I furbetti del reddito di cittadinanza sono stati incastrati dai carabinieri anche a Olbia. Sono tutti accusati di aver percepito in modo illegittimo, a partire dal 2019, 180mila euro complessivi ai danni dello Stato. L’indagine, articolata e complessa, è stata portata avanti dai carabinieri della sezione operativa e radiomobile del Reparto territoriale di Olbia guidati dal tenente colonnello Davide Crapa.
Alla fine sono scattate le denunce nei confronti di venti cittadini stranieri che risiedono da tempo in città. Sono state analizzate numerose pratiche presentate all’Inps e dopo una serie di approfondimenti si è scoperto che i venti immigrati stavano percependo il contributo economico destinato alle famiglie in difficoltà senza averne diritto. Tutti erano riusciti però a ottenerlo. In che modo? Avrebbero reso false dichiarazioni attestando il possesso dei previsti requisiti che in realtà non avevano e che i carabinieri, infatti, hanno scoperto essere inesistenti.
L’indagine - come hanno fatto sapere dal Reparto territoriale di Olbia «è stata effettuata su circa novanta soggetti, la cui documentazione presentata a corredo delle rispettive domande è stata scrupolosamente esaminata: una percentuale molto elevata ma tuttavia non rappresentativa delle reali proporzioni dell’impatto complessivo del fenomeno, trattandosi di controlli mirati su un campione di stranieri» che, per alcune preliminari valutazioni, sono apparsi sin da subito in una posizione irregolare. E così i militari dell’Arma hanno potuto accertare il numero esatto dei furbetti e la somma totale che erano riusciti a mettersi in tasca.
Ma il lavoro non è ancora finito e la stretta sui controlli non si allenterà. Anche durante il periodo estivo, quando gran parte delle risorse dei carabinieri sono impegnate in continui servizi preventivi finalizzati al controllo del territorio, «si continuerà a portare avanti questo delicato compito, sempre con il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio, con l’obiettivo di individuare ulteriori casi analoghi». Ecco perché le indagini verranno estese anche nei confronti di cittadini italiani che vivono in tutto il territorio.
In Gallura, comunque, c’è un precedente simile e risale al dicembre 2021. In quel caso i carabinieri della compagnia di Tempio e della stazione di Luogosanto avevano scovato, dopo diversi mesi di accertamenti, 18 persone che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Alla fine era stato accertato un danno erariale di quasi 140mila euro. Tra coloro che, per accedere ai benefici, avevano dichiarato il falso sulla loro condizione economica figuravano persino i titolari di imprese regolarmente in attività.
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