OLBIA. Vedette dopo le 14. Ma il fuoco non conosce orari. Autobotti disponbili solo dopo i pasti, mentre le fiamme bruciano ettari e mettono a rischio vite umane. La lotta agli incendi rischia di affondare anche davanti agli orari e turni di lavoro dell’Agenzia regionale Forestas. Da Padru fino a Tempio Pausania ogni operatore forestale è sul piede di guerra, anche se nessuno vuole esporsi pubblicamente. Sono soprattutto le operazioni di prevenzione e primo intervento contro gli incendi ad essere penalizzate dalla vertenza tra Forestas e i suoi dipendenti sugli orari di lavoro. Così fino alle 14 non sono disponibili le vedette, fondamentali per la segnalazione dei roghi e le autobotti, che consentono di avere una forza d’urto importante per le operazioni a terra. Quindi restano i pick up, finché non intervengano gli elicotteri di base sul Limbara e ad Alà dei Sardi. L’ultimo episodio qualche giorno fa nella frazione di Azzanì, con un incendio di probabile origine dolosa partito da una strada interpoderale. Solo l’intervento degli elicotteri ha scongiurato danni più gravi.
Il caso. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di Forestas e uno sciopero per martedì 12 (anche se domani da un vertice a Cagliari potrebbe arrivare un accordo che lo scongiurerebbe). Le ragioni della protesta risiedono nella mancata definizione del contratto integrativo per l'orario di lavoro e nella mancanza di mezzi necessari per garantire che il personale possa svolgere le proprie attività nelle vedette. Una situazione al limite che si sta ripercuotendo sulla campagna antincendio per la quale non si sta garantendo proprio la funzione di avvistamento con le cosiddette vedette e lo spegnimento con le squadre a terra. Neanche i funzionari Forestas nelle varie sale operative potranno garantire orari che “scavalchino” dalla mattina al pomeriggio, notoriamente quelli in cui si raggiungono le temperature più alte e aumenta il rischio di incendi durante il periodo estivo.
Il ricorso. È stato depositato per conto delle segreterie regionali di Uil Fpl Regione, Fesal Ras e Clares Cisal, un ricorso al tribunale del Lavoro di Cagliari contro l’Agenzia Forestas, a seguito degli ordini di servizio emanati recentemente dal direttore del Servizio territoriale di Cagliari in materia di orari e turni di lavoro. Quello dell’orario di lavoro è uno dei tre punti cruciali della vertenza Forestas, gli altri due riguardano la corretta individuazione delle sedi di lavoro e di indennizzi per i lavoratori costretti ad utilizzare i propri mezzi per raggiungere i luoghi di svolgimento delle attività, che è da tempo all’attenzione del prefetto di Cagliari nell’ambito della procedura di raffreddamento del conflitto. In attesa di un accordo niente vedette prima delle 14 e operazioni a terra compiute con le manichette di mezzi che non sono certamente adeguati ad affrontare l’emergenza.