OLBIA. Un campus universitario. È questa l’idea a cui lavora il Cipnes, d’intesa con altri partner, e che realizzerà se sarà chiuso l’accordo con la curatela fallimentare a cui ha offerto dieci milioni di euro per riprendersi il Geovillage. Del progetto si fa accenno nella stessa delibera del consiglio di amministrazione del Consorzio industriale in cui viene formalizzata la proposta di riacquisizione immediata e bonaria del compendio di zona industriale, così che tutto il complesso venga riattivato in tempi brevi e destinato a servizi di pubblica utilità nel settore sportivo, ricreativo, della ricettività e anche – ed è questa la novità – all’ospitalità universitaria e di alta formazione. Una sorta di campus, insomma. Con residenza e servizi a supporto degli studenti universitari e dei nuovi istituti tecnologici superiori (Its Academy) entrati a fare parte integrante del sistema terziario di istruzione tecnologica superiore. Una realtà tutta nuova per il Geovillage. Che troverà casa in una parte del complesso ricettivo del villaggio.
In attesa (e nella speranza) della chiusura dell’accordo con la curatela fallimentare, si tasta già il terreno per intercettare finanziamenti ministeriali a sostegno di queste attività. Al progetto, il Cipnes sta lavorando d’intesa con l’Università degli studi di Sassari, il Consorzio del Polo universitario di Olbia (di cui il direttore del Cipnes, Aldo Carta, è presidente), e il Comune di Olbia. Se dovesse andare in porto, sarebbe un altro importante passo verso Olbia città accademica. Il consiglio di amministrazione del Consorzio industriale attende ora di avere riscontri dalla curatela fallimentare a cui ha, appunto, formalizzato, la sua proposta. Per far ripartire il prima possibile il compendio di zona industriale, dal 31 dicembre 2020 nella disponibilità del fallimento, si punta ad un accordo da sottoscrivere entro il 30 luglio per la cessione bonaria a favore del Cipnes dell’intera area su cui è stato costruito l’impero dei Docche.
Nella sua deliberazione, il Cda ha confermato la volontà di riacquisire al patrimonio del Cipnes il Geovillage e di voler concludere con la procedura fallimentare della “Sviluppo Olbia” un accordo per la cifra di 10 milioni di euro con termine di pagamento entro sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo. Con la presa in consegna del complesso immobiliare, il Cipnes si occuperà a proprie spese anche dei compiti di vigilanza e manutenzione delle aree verdi. Per il futuro del Geovillage, da un anno e mezzo stretto nella morsa dell’incuria e dell’abbandono, potrebbe essere arrivato il momento della svolta.