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L’altra Gallura sul Trenino verde, parte l’ultimo viaggio di agosto

Claudio Inconis
L’altra Gallura sul Trenino verde, parte l’ultimo viaggio di agosto

Da Arzachena a Tempio Tutto esaurito nei vagoni anni ’30, ma si chiude

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Arzachena Uno schiaffo alla diversificazione dell'offerta turistica. Ultimo viaggio di agosto per il Trenino verde della Gallura, con 120 visitatori che quest'oggi faranno il percorso da Tempio ad Arzachena e ritorno scoprendo un profilo meno conosciuto del nord-est dell’isola, diverso dalle spiagge e dal mare.

A osservarli partire ci sarà una folta rappresentanza di passeggeri in overbooking, che avrebbero voluto salire in carrozza ma non hanno trovato posto a bordo. Abbastanza per ipotizzare che si tratti di un servizio che intriga, col viaggio nel tempo sui vagoni in legno anni '30, eppure tra due settimane il servizio sarà interrotto. «A differenza di quanto avviene su altre linee isolane e senza tener conto delle presenze turistiche nella zona», evidenzia Manuele Levanti, responsabile della cooperativa Lugori che gestisce il servizio per conto dell'Arst. «Solo nel nord-est il turismo resiste sino a ottobre con un bisogno sempre maggiore di contenuti che possano sostituire il mare, meno praticabile durante i mesi autunnali, quindi perché non allungare l'offerta? A maggior ragione visti i dati di riempimento e gradimento».

Infatti, nonostante le tante polemiche che si susseguono sull'utilizzo delle ferrovie e il ritardo con cui, specialmente quest'anno, è partito il servizio, il Trenino verde gallurese ha fatto il pieno per quattro volte su cinque: «Domani viaggeremo col carico al 100% con 120 presenze - spiega Levanti - L'unica volta che il treno non ha viaggiato a pieno carico è stata la seconda data, quando eravamo al 80%. Questo nonostante tante difficoltà e disservizi che puntualmente dobbiamo fronteggiare, come il guasto di una delle due automotrici che per due volte ha ridotto la capienza a 54 passeggeri e l'annullamento di un viaggio a causa dell'allerta meteo di livello giallo». «Anche questo punto – aggiunge il reponsabile della coop – ci lascia perplessi, visto che si tratta di "rischio moderato" per il vento e il treno su rotaie è storicamente indicato come uno dei mezzi più sicuri, quindi non capiamo l'adozione di questa misura che di fatto ha annullato una corsa».

Per avere un metro di paragone, la linea ogliastrina finora ha viaggiato al di sotto del 50% della capienza, «Eppure – dice con una punta di amarezza Manuele Levanti – su quel tratto hanno confermato tutta una serie di treni e corse aggiuntive nei fine settimana del 17, 18 e 24, 25 settembre, quindi perché non effettuarlo anche in Gallura dove c'è margine per lavorare con buoni numeri?».

Ad essere coinvolte direttamente dal percorso del Trenino verde sono le due stazioni di Tempio e Arzachena, con la possibilità di visitare i musei dell’Officina ferroviaria e "Labenur" dedicato alla Sardegna nuragica, rispettivamente a Tempio e Arzachena, ma anche i siti archeologici di Luras, dove viene effettuata la visita guidata, il lago del Liscia e i territori di Sant'Antonio. Tutti angoli di Gallura “non convenzionale”, perfetti per chi cerca una vacanza non di solo mare color smeraldo e spiagge dorate.

«Il convoglio è formato dal locomotore degli anni '50 e due carrozze Breda degli anni '30 con gli interni in legno, per un viaggio d'altri tempi immersi nella natura incontaminata della Gallura - spiega ancora Manuele Levanti - E in un periodo dell'anno in cui andare al mare sarà meno praticabile rappresenta indubbiamente un'escursione piacevole e affascinante per scoprire nuovi scorci del territorio».


 

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