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Quattro corsie Olbia-Palau: «Strada dimenticata»

di Claudio Inconis
Quattro corsie Olbia-Palau: «Strada dimenticata»

Sei sindaci galluresi scrivono a Solinas. Ragnedda: «Il presidente nomini un sub-commissario»

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Olbia «Se il commissario Solinas non riesce a monitorare l'iter nomini un sub-commissario, ma dia risposte a questo territorio». Un anno fa di questi tempi si ragionava sul percorso e l'inizio del cantiere per il 2023. Ma a oggi la "quattro corsie gallurese" da Olbia a Santa Teresa Gallura appare distante anni luce dalla sua realizzazione, tanto da spingere i sindaci di Olbia, Arzachena, Palau, Santa Teresa, La Maddalena e Luogosanto a chiedere ufficialmente informazioni sullo stato della procedura.

«Al momento, da quanto si apprende, i progetti sono in attesa di ottenere le autorizzazioni ambientali e l'opera è stata commissariata al governatore Christian Solinas, ma di fatto non se ne parla più e non abbiamo alcun tipo d'indicazione. Non è ammissibile per l'importanza strategica che l'opera riveste per questo territorio» spiega Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena, presentando il documento sottoscritto insieme ai colleghi rappresentanti dei comuni coinvolti in prima battuta nel progetto della quattro corsie: Settimo Nizzi di Olbia, Franco Manna di Palau, Nadia Matta di Santa Teresa Gallura, Fabio Lai di La Maddalena e Agostino Pirredda di Luogosanto. «Se il commissario non riesce a seguire i vari impegni amministrativi – prosegue – nomini un sub-commissario che segua da vicino l'iter e possa dare risposte, ma non abbandoni in questo modo la Gallura».

Per la realizzazione della strada a quattro corsie nel 2020 era stato istituito un apposito tavolo tecnico, cui l'anno scorso ha fatto seguito la presentazione di alcune ipotesi di tracciato col percorso confermato fino a San Giovanni e necessità di maggiori approfondimenti per il tratto da Arzachena a Palau e la progettazione di un percorso ad hoc per i 25 chilometri verso Santa Teresa Gallura.

A dare nuovo impeto alle rimostranze dei sei sindaci il totale silenzio giunto alla richiesta ufficiale d'informazioni. «Lo scorso agosto – spiega il primo cittadino arzachenese – abbiamo provveduto a chiedere rassicurazioni al governatore Solinas, in quanto commissario dell'opera, senza ottenere risposta. Una situazione inammissibile Nel corso degli anni è stato detto e ribadito da sindaci, associazioni di categoria e cittadini quanto l'opera sia importante e rappresenti per tutto il territorio un intervento strategico e fondamentale per il rilancio e la messa in sicurezza del territorio. Ancora una volta dobbiamo evidenziare l'assoluta urgenza di arrivare al più presto all'agognata apertura dei cantieri».

Un'apertura che, di ritardo in ritardo, continua a slittare aumentando le problematiche acuite durante il periodo estivo ma ben presenti tutto l'anno: «Chiediamo ed auspichiamo un autorevole e celere intervento per completare il prima possibile l'iter burocratico-amministrativo».

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