A Budoni una bolletta dell'acqua da 37mila euro, ma il contatore era difettoso
Abbanoa, portata in tribunale, annulla le fatture
Budoni Un altro contenzioso con Abbanoa è stato risolto in Tribunale a Nuoro dall’avvocato Giuseppe Durgoni, legale di una donna alla quale la società chiedeva oltre 37mila euro per i consumi rilevati da un contatore sicuramente difettoso.
Dalla data di stipulazione del contratto con il gestore idrico e sino al 2018, l’utente non aveva mai ricevuto una bolletta relativa ai consumi e quando in quell’anno aveva chiesto la cessazione del servizio, si era vista recapitare prima una bolletta per consumi di quasi 27mila euro e poi una di conguaglio da oltre 10mila. Disperata per tali spropositate richieste, la donna si era rivolta alla Federconsumatori chiedendo quindi la rettifica delle bollette per il malfunzionamento del contatore. «La risposta del gestore idrico – dice l’avvocato Durgoni – è arrivata solo nel gennaio di quest’anno e sosteneva che il contatore fosse funzionante ma che ci sarebbe stato un errore di calcolo di circa il 16%». In pratica è stato lo stesso gestore idrico a smentirsi, spiega il legale, visto che i contatori con lettura superiore al 5% in eccesso o difetto sono da considerarsi come non funzionanti secondo il contratto fornito dallo stesso gestore. Abbanoa nella sua risposta alla soluzione negoziata dalla signora definisce dapprima questo grave errore consumi sottostimati, mentre è dell’altro ieri la notizia che la società si è resa rende disponibile ad annullare le fatture emesse visto che a seguito di verifiche tecniche risulta che il contatore incriminato non ha alimentato alcun immobile intestato alla dona. Abbanoa, infine, ha anche dato disponibilità a farsi carico delle spese legali per le fasi di giudizio svolte per circa 2mila e 700 euro.
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