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Olbia

L'operazione

Raffica di furti a Olbia: presa una banda

Tiziana Simula
Raffica di furti a Olbia: presa una banda

Scattano i primi arresti da parte dei carabinieri: nei guai quattro persone. Indagini su un altro gruppo. Nella notte saccheggiata una stazione Agip

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Olbia Una raffica di furti sta tenendo in scacco gli esercizi commerciali della città. Non passa notte che bar, ristoranti, supermercati e distributori di benzina non vengano presi di mira e derubati da una banda di ladri scatenati che sfondano porte e vetrate e portano via ciò che trovano. Gli ultimi colpi sono stati messi a segno nella notte tra mercoledì e giovedì, la notte del derby Olbia Torres, incuranti dello spiegamento di forze non solo al campo sportivo, ma in tutta la città. Non uno, ma più furti, almeno tre, tutti denunciati ai carabinieri di Olbia. Che ieri hanno rintracciato e arrestato tre di loro mentre si allontanavano dopo aver fatto un’incursione in un supermercato. Nei guai anche un minorenne. A finire nella rete dei carabinieri sarebbe una delle bande che sta mettendo a segno i furti. Perché non sarebbe l’unica. Gli investigatori sarebbero già sulle tracce della seconda.

Nella stessa notte tra mercoledì e giovedì è stato anche danneggiato e svaligiato il distributore di benzina Agip, in via Barcellona. I ladri hanno sfondato la vetrata posteriore della guardiola, si sono arrampicati e sono entrati all’interno del locale, portando via i contanti che hanno trovato nella cassa. Tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato i due ladri in azione.

Non sono che gli ultimi furti messi a segno in città. La notte prima, un “duetto” – diverso da quello del blitz al distributore di via Barcellona – ha forzato la porta d’ingresso del Malp bar, in via Galvani e ha portato via di peso la cassa. «Hanno scassinato la porta con sette calci e in meno di 50 secondi hanno fatto il furto! Hanno portato via la cassa e sono fuggiti, indisturbati in via Galvani – commenta in un post sul suo profilo Facebook Valentina Secchi, figlia del titolare Pietro Secchi, che ieri ha raccontato alla “Nuova Sardegna” ciò che era successo al bar per la prima volta dopo 41 anni di attività – Possiamo essere di destra, di sinistra, di centro, apolitici ma la sicurezza e la tutela dei cittadini riguarda tutti! Nelle scorse settimane tante altre attività commerciali hanno subìto furti, addirittura alcune abitazioni private. Questo non può passare nell’indifferenza di noi tutti. I sacrifici che ognuno di noi fa ogni giorno per andare avanti e mantenere la propria famiglia devono darci la forza per combattere la delinquenza, in ogni sua forma!». Nelle mani degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere che hanno ripreso ogni movimento delle due persone, da quando hanno sferrato i calci alla porta a quando sono usciti con la cassa in mano, lasciando i cavi stracciati penzoloni. Dal filmato si vedono chiaramente due giovani con la testa coperta dal cappuccio della felpa. Un furto fulmineo. «Fatemi capire, cosa provate a fare questi furti? Vi divertite a rubare dei soldi guadagnati dal sacrificio altrui? Un uomo e una donna che in età pensionabile sono ancora lì a mandare avanti l’attività storica di famiglia e due delinquenti da due soldi come voi che sottraggono loro quel poco lasciato in cassa per iniziare una nuova giornata lavorativa. Spero che la Procura acceleri i tempi e la giustizia faccia il suo corso».
 

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