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Cipnes, Comune e Università alleati per il Polo tecnologico

di Giandomenico Mele
Cipnes, Comune e Università alleati per il Polo tecnologico

Consorzio industriale Il cda: via libera all’accordo di partenariato. Dal ministero per il Sud un finanziamento Pnrr di 16.5 milioni di euro

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Olbia Il cda del Cipnes Gallura ha deliberato la costituzione di un partenariato con Comune di Olbia, Università di Sassari e consorzio UniOlbia per la creazione del polo tecnologico dell’innovazione da realizzarsi nel distretto produttivo consortile di Olbia. Si punta ad accedere a un finanziamento di 16,5 milioni di euro del Pnrr messo a disposizione dal ministero per il Sud.

Il partenariato istituzionale intende proporre all'attenzione dell'Agenzia per la coesione territoriale la creazione del polo strategico nell’ambito della Piattaforma tecnologica europea, al servizio del distretto produttivo, nautico e tecnologico che sta sorgendo nella zona industriale di Olbia, in viale Italia. L’obiettivo è valorizzare lo sviluppo del nord est della Sardegna mirando ad accelerare, soprattutto con riferimento alle piccole e medie imprese, l'innovazione nei modelli di produzione, di trasformazione e di business, valorizzando le vocazioni del territorio. L'area di riferimento, Olbia e la Gallura, è caratterizzata da un'alta densità imprenditoriale e, in questo contesto, riveste particolare importanza la nascita di un centro di ricerca orientato al trasferimento tecnologico e che svolgerà un ruolo di promozione dell'innovazione territoriale.

È un progetto che, come sottolineato da Antonio Catgiu, dirigente del Cipnes Gallura, «si inserisce in un territorio che, nonostante i risultati in termini di nuove imprese e tasso di imprenditorialità, non dimostra una efficace capacità di programmazione autonoma e in cui le imprese manifestano una scarsa propensione verso l'innovazione e tendono a concentrarsi esclusivamente sul contingente». L'idea progettuale del Polo per I'innovazione è stata ricompresa tra quelle idonee a partecipare alla seconda fase finalizzata alla selezione delle proposte da finanziare. Il ministero per il Sud e la Coesione territoriale aveva pubblicato l’elenco dei primi 27 poli per l’innovazione. In questa fase il progetto dell’Università di Sassari per il distretto produttivo di Cala Saccaia era stato ammesso ma non finanziato per l'esaurimento delle risorse economiche disponibili.

Il Polo di Olbia è al 39esimo posto in graduatoria sui 146 attualmente ammessi (e sui 270 progetti presentati complessivamente al ministero) ed è al primo posto, come partenariato pubblico, fra quelli presentati dalla Sardegna per la seconda fase di finanziamenti. Il ministro uscente per il Sud, Mara Carfagna, aveva infatti sottolineato che «per i progetti che, a causa dell'esaurimento delle risorse previste, non sono riusciti a ottenere il finanziamento, si apriranno nuove opportunità grazie al Fondo per lo sviluppo e la coesione, che prevede tra le proprie finalità anche la realizzazione di ecosistemi dell'innovazione al sud».

A disposizione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, dal 2021 al 2027 ci sono quasi 45 miliardi di euro, soltanto per il Mezzogiorno.

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