Arzachena, sui terreni confiscati alla mafia nasce il parco Lu Saloni
Consegnato il primo lotto del progetto atteso da anni: 220mila euro per tre ettari su un totale di sette
Arzachena Il sole bacia i terreni recuperati alla malavita. Ha il gusto di una storia a lieto fine la consegna del primo lotto dei lavori per la creazione del parco di “Lu Saloni”, alle porte di Cannigione, progetto su cui dal 2009 ad oggi hanno operato quattro amministrazioni comunali. Da quella di Pasquale Ragnedda per passare a quella di Piero Filigheddu, Alberto Ragnedda e infine quella di Roberto Ragnedda.
Dal percorso di recupero dei terreni, espropriati a membri della banda della Magliana, allo sblocco del finanziamento regionale, fino al tanto atteso via ai lavori per la realizzazione della prima parte del nuovo parco che si candida a diventare una delle gemme del turismo naturalistico regionale. Un iter tortuoso e fortemente voluto, come ricorda il delegato comunale all'Ambiente, Michele Occhioni, che ieri mattina ha salutato la consegna dei lavori.
«Un progetto per il quale si sono battuti vari protagonisti, abbiamo vissuto fasi difficili in cui è stato necessario riavviare il dialogo in Regione per sbloccare le pratiche, ma oggi è una grande soddisfazione poter essere qui e dare il via ad un'operazione lungimirante, di tutela e valorizzazione del nostro territorio, in una delle sue bellezze meno note ma dalla straordinaria ricchezza – spiega Occhioni –. Un'oasi naturale che intendiamo far conoscere e apprezzare da turisti e cittadini, che saranno i suoi primi custodi». Accanto ad Occhioni l'assessore ai lavori pubblici Massimo Azzena e i consiglieri comunali Rino Cudoni e Fabio Fresi, che coi tecnici del Comune hanno effettuato il sopralluogo nelle aree insieme all'ingegnere Gavino Brau, dello studio “Mb Engineering" ideatori del progetto, e i responsabili della ditta “Franco Orrù", che nei prossimi 130 giorni avranno il compito di preparare l'area per la fruizione dei visitatori. Nel dettaglio, l'area interessata è situata alla sinistra della foce del rio San Giovanni, con 3 dei 7 ettari complessivi attualmente a disposizione che si apprestano a diventare un luogo d'incontro adatto a grandi e bambini.
«L'idea che guida questo primo intervento è la creazione di un “Parco delle esperienze”, opportunamente calibrate in base alle età dei vari fruitori, dai bambini agli anziani, con percorsi sportivi, aree relax e punti di osservazione studiati in modo da non creare alterazioni in questo straordinario ecosistema naturale» spiega ancora il delegato Occhioni. Il costo dell'intervento è di 222 mila euro. «Ci auguriamo che questo possa essere il primo passaggio nel vivere la natura imparando ad osservare e conoscere la straordinaria biodiversità che ci circonda – evidenzia Occhioni –. Flora e fauna di questo territorio rappresentano un mondo tutto da scoprire e promuovere, anche a livello turistico, ma prima ancora da imparare a rispettare, vivendo l'ambiente in modo sano e senza inquinare. Per il futuro stiamo studiando la creazione di un percorso che segua la costa e permetta il collegamento dal parco al centro abitato».
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