Olbia, dopo tre anni di ritardi è ufficiale: il Comune gestirà il Padrongianus
Via libera del consiglio comunale all’acquisizione del parco dalla Provincia per 99 anni. Subito gli interventi di pulizia, ritiro rifiuti e messa in sicurezza
Olbia Ammette che l’impegno per ridare nuova vita al parco del Padrongianus sia precipitato in coda all’agenda dell’amministrazione. Il sindaco Settimo Nizzi chiede scusa per i ritardi e rilancia in grande sul progetto di valorizzazione. Dal 2019, anno dell’annuncio dell’acquisizione dell’area verde alle porte della città per 99 anni dalla Provincia, la delibera che ne detta le modalità non era mai transitata in Consiglio. Almeno fino a ieri pomeriggio, in seguito al pressing del gruppo Liberi e Insieme.
Il mea culpa «Sull’acquisizione del parco è vero che abbiamo perso un po’ di tempo e mi dispiace – spiega Nizzi –. Ma gli uffici erano ingolfati dal portare a termine tutte le altre problematiche e hanno lasciato questo punto a languire, diciamo che è rimasto un po’ incastrato». Nizzi rivendica la scelta di aver voluto una convenzione con la provincia dai tempi lunghi, non dieci anni come stabilito dalla giunta Giovannelli ma 99 «perché su un lungo periodo possiamo fare investimenti di un certo livello e partecipare a finanziamenti europei”.
Il contratto di fiume Il rimedio del Comune all’oblio lungo tre anni si chiama contratto di fiume. «Abbiamo deciso di non limitarci a valorizzare e mettere in sicurezza quella piccola porzione del Padrongianus ma sfruttando il contratto di fiume, e partecipando a un bando da 21 milioni di euro, lavoriamo sull’intera area fino alla foce. Dal punto in cui si immetterà il canale scolmatore, alla riva sinistra del fiume per realizzare anche attività sportive con le canoe». Al momento il Comune è candidato con un’idea progettuale al bando da 21 milioni di euro. La fase successiva sarà la presentazione del progetto esecutivo.
Il comodato d’uso. Per 99 anni il Comune gestirà il parco. «11 ettari in totale e non 33 – spiegano dagli uffici – come erroneamente detto in passato». «Dal momento della firma del contratto tra Comune e Provincia – spiega l’assessore all’Ambiente Antonella Sciola – verranno attuate tutte le attività per rimettere in vita il parco. Mettiamo subito a disposizione le risorse per metterlo in sicurezza, ripristinando la recinzione e rimuovendo i rifiuti ingombranti. Avvieremo poi delle collaborazioni per la sua manutenzione con l’istituto Amsicora e l’ente Foreste».
Liberi e Insieme Il gruppo “Liberi e Insieme” di Davide Bacciu, che da settembre ha tallonato l’amministrazione sul Padrongianus, si dice soddisfatto del risultato, pur sottolineando i ritardi. «Oggi vivo un momento dicotomico – dice il consigliere Eugenio Carbini –. Da un lato sono contento per le notizie che ci ha dato il sindaco sul futuro del parco. Perché ci danno la possibilità di mettere il primo mattone per un progetto lungimirante. Sono però un po’ deluso perché tutto quello che abbiamo formalizzato oggi si poteva fare prima. Il sindaco se n’è scusato e accetto le sue scuse. Ovvio che questi tre anni di assordante silenzio hanno portato alla depredazione del parco da parte dei vandali. Come gruppo siamo sempre stati attenti ai temi ambientali e ne siamo orgogliosi. Spero davvero che il Padrongianus torni a essere a un gioiello. Non va sottovalutata la fase educativa con le scuole, quella attrattiva per i turisti e quella ricreativa per i cittadini»
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