La Nuova Sardegna

Olbia

La guerra delle concessioni

Arzachena, i giudici: «No al pontile a La Conia, limita la fruizione del mare»

di Claudio Inconis

	Un tratto della spiaggia di La Conia 
◗
Un tratto della spiaggia di La Conia 

Sentenza in favore del Comune contro il privato che chiedeva di posizionare una struttura per le barche nel tratto nord della cala

2 MINUTI DI LETTURA





Arzachena Una sentenza a certificare la tutela paesaggistica. Suona come un'importante passo avanti nella preparazione delle successive cause in via di risoluzione la sentenza del Consiglio di stato del 26 ottobre nel ricorso tra il comune di Arzachena e l'azienda “Portisco service srl", che nel 2018 aveva presentato domanda d'installazione di un pontile a La Conia.

Progetto impugnato dal comune arzachenese – nonostante le autorizzazioni della Capitaneria – che ora vede confermate le sue rimostranze mandando definitivamente in archivio la richiesta. Un risultato che da un lato toglie ogni dubbio su possibili interventi nello specchio d'acqua di La Conia, nel tratto nord della cala, con conseguenti ripercussioni sull'ecosistema.

Dall'altro lato traccia una linea chiara sul concetto di fruibilità di bene pubblico, intendendo sia mare che spiaggia. Come riporta il presidente della Camera di Consiglio che ha valutato il caso. «L'utilizzo del bene verrebbe definitivamente pregiudicato e sottratto alla collettività, modificando, oltretutto, la destinazione del contesto con la creazione di un'area portuale il cui flusso di imbarcazioni, così a ridosso dell'arenile, comprometterebbe definitivamente la qualità delle acque e del paesaggio in generale».

Una sentenza che viene accolta con soddisfazione dall'amministrazione arzachenese, proprio in virtù del riconoscimento delle motivazioni presentate a giudizio, come spiega il sindaco Roberto Ragnedda. «Parliamo di considerazioni amministrative e non politiche, ma siamo molto soddisfatti di veder riconosciuto il lavoro degli uffici che in questi anni ha sempre cercato, e trovato a nostro avviso, il giusto equilibrio tra l'offerta di servizi che reputiamo importanti per lo sviluppo del territorio e la tutela del patrimonio ambientale, che rappresenta una ricchezza fondamentale».

La sentenza del Consiglio di stato ha difeso anche il principio della libera fruizione dei litorali. «Parliamo di un progetto che avrebbe evidentemente modificato in modo irreparabile un tratto di costa con cui tutta la comunità ha un legame profondo, stravolgendo di fatto la sua natura e il suo futuro. Gli uffici hanno saputo evidenziare come l'interesse pubblico sia quello di garantire la salvaguardia delle risorse ambientali e paesaggistiche per il benessere della collettività».

Risolto il ricorso sul pontile, ora tutta l'attenzione si focalizza su un'altra diatriba che vede coinvolta la spiaggia di La Conia, ovvero la concessione balneare che dall'estate scorsa ha ridotto notevolmente lo spazio pubblico. «Continuiamo a lavorare con la massima attenzione, come fatto in questo caso e in tutti quelli che ci vedono coinvolti – spiega il sindaco –. Stiamo continuando a premere per far valere le nostre contestazioni e, in un secondo momento, per fare in modo che le competenze tornino agli enti locali che possono giudicare le singole richieste conoscendo al meglio le caratteristiche del proprio territorio»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative