Olbia, locali chiusi e arredi in strada «Via alle rimozioni forzate»
Il sindaco Nizzi annuncia i controlli della polizia municipale. Le strade della movida estiva tra degrado e aspetto da città fantasma
Olbia «Da domani, lunedì, una task force della polizia municipale verificherà se chi ha chiuso i locali ha rimosso dagli spazi pubblici ombrelloni, tavolini e quant’altro. Se i titolari non avranno ancora provveduto a farlo autonomamente, si procederà con la rimozione forzata. C’è già una ditta incaricata». Settimo Nizzi passa alle vie di fatto, anche se non farà l’ordinanza annunciata dieci giorni fa per riportare il decoro nelle vie della movida estiva diventate una specie di villaggio fantasma con locali chiusi – davvero troppi, dice il sindaco di Olbia – e attrezzature lasciate sul suolo pubblico ottenuto in concessione dai titolari. «Non faremo una nuova ordinanza perché è stato appurato che non ce n’è bisogno – chiarisce Nizzi – Sia il contratto di concessione del suolo pubblico sia il regolamento di utilizzo sono sufficienti. I titolari hanno assunto l’obbligo della pulizia quotidiana dell’area e quello di rimuovere le attrezzature in caso di chiusura prolungata».
A cominciare dal corso Umberto, cuore della città frequentato d’estate da decine di migliaia di turisti, per proseguire con altre zone dell’abitato assai frequentate, alla fine della stagione delle vacanze molti bar, ristoranti ecc. hanno abbassato le serrande, lasciando all’esterno gli arredi. A volte tenuti insieme da catene, altre volte avvolti da cellofan. Non sono un bello spettacolo. Anche perché l’amministrazione comunale e la città sono da tempo convinte che il destino della località turistica che funziona solo con la bella stagione non sia ineluttabile e può essere cambiato. E in quest’ottica avere locali aperti in quantità accettabili, anche se non tutti, è un requisito essenziale. Da qui la decisione del sindaco di passare a un atteggiamento più energico. «Non mi rimangio niente – afferma Settimo Nizzi – non è accettabile che sia tutto chiuso. Vogliamo che la città sia bella e tutti devono fare la loro parte. Ci sono regole che vanno rispettate. Si mettano d’accordo e facciano i turni. Non pretendiamo che restino aperti proprio tutti, ma non vogliamo nemmeno che ci sia questo deserto, peraltro indecoroso perché il suolo pubblico occupato da arredi inutilizzati è difficile e costoso da tenere pulito». Da domani, dunque, i vigili verificheranno chi rispetta le regole e chi no. E non sarà l’unico provvedimento. «Porteremo in consiglio comunale – precisa il sindaco – la modifica del regolamento. Chi chiude per lunghi periodi, al momento del rinnovo della concessione vedrà il suo spazio tagliato del 50 per cento». E visto che c’è il sindaco annuncia un altro provvedimento che sarà gradito da chi, nelle sere d’estate e non solo, va a passeggio nelle vie della movida: basta con la tendenza a occupare strade e marciapiedi oltre i limiti delle concessioni. «Marcheremo gli spazi – spiega Nizzi – siamo per la libertà di commercio, certo, ma siamo anche per la libertà di movimento dei pedoni». Gli interessati ne prendano nota. (a.se.)
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