A Caprera centinaia di visitatori per lo scheletro del capodoglio
La mostra del Parco richiama studenti da tutta la Gallura
La Maddalena A bocca aperta ad ammirare l'imponenza della natura. Stanno arrivando da tutta la Gallura per ammirare il capodoglio di Cala Romantica, esposto nel Centro di educazione ambientale (Cea) di Stagnali a Caprera, simbolo degli effetti dell'uomo sulla natura visto che tra le cause del suo spiaggiamento vanno evidenziati i 22 chili di plastica trovati nello stomaco. Una testimonianza documentata dallo scheletro ma anche dalla stessa plastica, raccolta nelle teche, che contribuisce a rendere più evidente l'emergenza da affrontare. «E speriamo proprio che questa immagine possa segnare una maggiore presa di coscienza della gravità – evidenzia il presidente del Parco, Fabrizio Fonnesu –. Un momento importante per tutto l'ente e per tutte le istituzioni coinvolte insieme a noi, tra cui ci tenevo a ringraziare anche al comune di Arzachena che ha permesso il recupero del capodoglio e lasciato che venisse esposto nella nostra struttura. È importante che tutti insieme affrontiamo questa situazione, con particolare attenzione per le nuove generazioni». Proprio alle scolaresche sono dedicate le visite della mattina al Cea, coordinate dai volontari della “Sea Me Sardinia”, come spiega il presidente della onlus Luca Bittau. «Le visite sono organizzate con le varie scuole di mattina, e dobbiamo dire che i ragazzi hanno mostrato grande interesse e partecipazione, con tante domande pertinenti sulla situazione. Il pomeriggio dalle 15 alle 18 invece le visite sono aperte a tutti ed è stato bello vedere arrivare tantissime persone, maddalenini e non solo, che hanno visitato lo scheletro e chiesto delucidazioni. Noi eravamo presenti il giorno del ritrovamento e ora siamo felici di vedere questa nuova vita del capodoglio, che resterà qui e speriamo possa diventare un'attrazione e un monito».
Hanno collaborato attivamente alla fase di preparazione dell'installazione del capodoglio nei locali del Parco anche gli studenti della classe terza del liceo scientifico "Giuseppe Garibaldi" di La Maddalena, nel corso delle attività dei Percorsi trasversali per l'orientamento (Pcto) scuola-lavoro, effettuando le attività di musealizzazione dello scheletro e l'organizzazione dell'evento culturale e divulgativo. Come spiega il dirigente scolastico dell'istituto Stefano Satta e la tutor del progetto Monica Bulciolu. «Il progetto mirava non solo ad approfondire le conoscenze riguardo il metodo scientifico, quali ad esempio la metodologia di campionamento e le tecniche di acquisizione e di analisi di dati, ma anche ad imparare a sviluppare temi inerenti alla biodiversità e all’ambiente, al fine di conservare e valorizzare il patrimonio ambientale. Oltre allo sviluppo delle competenze di tipo relazionale e la capacità di lavorare insieme in maniera costruttiva». Le visite al capodoglio al Centro di educazione ambientale di Caprera l pomeriggio proseguiranno fino a venerdì pomeriggio, con l'apertura al pubblico dalle 15 al 18 e le visite gratuite condotte dai volontari di Sea Me.
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