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Bookdealer, a Olbia e in altre 11 librerie dell'isola il libraio arriva a casa: «No allo strapotere di Amazon»

di Paolo Ardovino
Bookdealer, a Olbia e in altre 11 librerie dell'isola il libraio arriva a casa: «No allo strapotere di Amazon»

La sfida di “Per filo e per segno” 

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Olbia L'immagine a cui pensare non è Don Chisciotte che agita la spada contro i mulini a vento. Piuttosto, quella del libraio che come un postino consegna direttamente a casa e se capita si fa anche due chiacchiere con i clienti. Si è formata una rete di venditori indipendenti che vuole combattere i giganti dell'online, Amazon su tutti, puntando sulle piccole librerie che ancora resistono; in Sardegna sono dodici, sparse da nord a sud, sotto il segno di Bookdealer. Si tratta di una piattaforma dedicata all'e-commerce che era nata per esigenza. Di necessità si cercava di fare virtù: era l'aprile 2020, quando tutti erano costretti a stare a casa per le chiusure indotte dalla pandemia. Tramite il portale era possibile ordinare i libri e vederseli poi recapitare dai titolari stessi della libreria più vicina. Ora è diventato un trend che gli amanti della lettura e della socialità intendono allargare. In tutto il territorio nazionale sono 700 i punti vendita che hanno aderito. Si parla di librerie indipendenti, specializzate.

A Olbia ne fa parte "Per filo e per segno" di via Veronese, dedicata a testi per ragazzi e bambini. Di più: è stata in assoluto una delle primissime a iscriversi alla piattaforma, due anni fa. «Mi è capitato spesso di fare consegne in bicicletta, non mi hai mai vista? — ride la libraia Eva Degortes —. Devo dire che ha qualcosa di molto romantico. Nel primo periodo ho aderito alle consegne a domicilio ma ci sono anche il ritiro in negozio e le spedizioni con corriere. Bookdealer funziona come qualsiasi altra piattaforma, si fa una ricerca del volume che si vuole e si sceglie la libreria da cui voler acquistare, questo per mantenere un contatto con noi librai». L'intento principale è farsi notare, alzare la mano in mezzo a un mercato dominato dalle vendite su internet. Loro, i titolari dei piccoli punti di quartiere, ambiscono alla sensibilità dei clienti che acquistano libri per orientarli, senza alcuno sforzo in più, a incentivare il commercio locale piuttosto che aumentare il giro degli e-commerce mondiali. «Speriamo sempre nella scelta del negozio fisico — dice Degortes, la sua Per filo e per segno è una libreria indipendente e per ragazzi — che però non può certo avere tutto sugli scaffali. Soprattutto nell'infanzia, come nel mio caso, speriamo anche che si capisca l'importanza del farsi consigliare da un librario. E sull'attesa, ormai anche con piattaforme come la nostra se un libro risulta disponibile occorrono tre giorni massimo per consegne in Sardegna». E pensare che Amazon nacque dalla mente di Bezos proprio per vendere libri, oggi è il colosso da abbattere per la sopravvivenza delle librerie.

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