Sanità a Olbia, l’ultimo “buco” è il 118: «Sguarnito durante le feste»
Meloni: «Ho sollevato il problema davanti a Doria, nessuna risposta». Il consigliere regionale Pd annuncia un’interrogazione al neoassessore
Olbia Meglio non avere mai bisogno del 118. Ma sapere che c’è, che può salvarti la vita, che ci sono medici e infermieri pronti a correre in tuo aiuto in pochi minuti in caso di incidente o altro grave problema sanitario è una grande consolazione. Che, a quanto sembra, a Olbia non ci si potrà permettere almeno nei prossimi dieci giorni, quelli di Natale e Capodanno. Lo ha denunciato tre giorni fa Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd, intervenuto al faccia a faccia tra i sindaci della Gallura e il neoassessore regionale Carlo Doria. Che – dice Meloni – «davanti alla conferenza sociosanitaria ha risposto su tante cose ma non su questa», motivo per cui oggi presenterà una interrogazione regionale. «Non si può lasciare il nostro territorio sguarnito in un servizio sanitario così essenziale – spiega –, tanto più in un periodo come quello delle feste di fine anno che vedranno tanta gente spostarsi a Olbia, con conseguente aumento dei rischi». Meloni ha ricevuto diverse segnalazioni ed è andato a verificare qual è la situazione organizzativa del 118, che in città ha la sua base all’ospedale San Giovanni di Dio. «In servizio – chiarisce il consigliere regionale gallurese – ci sono solo tre medici su sei, significa che troppi turni non potranno essere coperti».
L’Areus sta lavorando alla ricerca di soluzioni ed è sperabile che il problema venga superato. Se non accadrà, almeno dalla vigilia di Natale a Capodanno rischia di non essere attiva la medicalizzata, l’equipaggio di emergenza che prevede la presenza del medico. Tra le ipotesi, spiega Meloni, ci sarebbero quella di coprire il servizio con l’elisoccorso e un rafforzamento delle ambulanze che non prevedono la presenza del medico ma di un infermiere specializzato. «È evidente – prosegue il consigliere Pd – che in caso incidente grave in città pensare di coprire il servizio 118 con l’elicottero appare quantomeno arduo, tanto più che l’elisoccorso potrebbe essere impegnato da un’altra parte. Così, non è pensabile che non ci sia nemmeno un equipaggio con la presenza del medico: gli infermieri fanno un lavoro eccezionale ma ci sono situazioni che competono al medico».
L’ennesima situazione di emergenza per la sanità olbiese e gallurese rischierebbe di estendersi anche al mese di gennaio: per il momento, ha appreso Meloni, sarebbero garantiti solo due turni su tre. Non solo, a gennaio potrebbe esplodere anche il caso del 118 a Tempio perché «alcuni medici potrebbero andare in pensione».
Meloni avrebbe voluto una risposta dall’assessore regionale alla sanità: «Ma su questo problema non è stato detto niente. È inutile che si preparino e illustrino atti aziendali bellissimi ma inapplicabili perché mancano i “soldati”, ovvero medici e infermieri, come è stato denunciato dai sindaci galluresi l’altro ieri». (a.se.)
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