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E' di Tempio uno degli 8 portavoce nazionali di Greta Thunberg

E' di Tempio uno degli 8 portavoce nazionali di Greta Thunberg

Marzio Chirico: «Nell’isola servono più iniziative»

04 marzo 2023
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Tempio Marzio Chirico, tempiese di 25 anni, è diventato uno degli otto portavoce nazionali del movimento Fridays for Future. Rappresenterà i gruppi romani del movimento nato dall’impulso della svedese Greta Thunberg assieme a Alessandro Marconi, al loro fianco ci saranno altri due ragazzi e quattro ragazze, rappresentando le realtà di Milano, Forlì, Torino, Bari e Napoli.

Marzio Chirico si era avvicinato al movimento sin dalla sua nascita nel 2019, a Sassari, città in cui ha studiato per la sua laurea triennale, e a marzo dello stesso anno, in occasione del primo sciopero globale per il clima era riuscito a organizzare una manifestazione anche a Tempio, coinvolgendo tanti giovanissimi delle scuole superiori. Poi il trasferimento a Roma per continuare gli studi di psicologia, dove ora è tirocinante e nel frattempo ancora attivismo, entrando nei gruppi romani di Fridays.

«A Roma abbiamo inaugurato un nuovo approccio all’attivismo climatico, – racconta Marzio – non solo assemblee interne ai gruppi di Fridays for Future e manifestazioni, ma anche azioni concrete, incontri con le scuole, collaborazioni con altri gruppi e movimenti per i diritti civili e sociali di ispirazione femminista intersezionale».

«Il movimento in Sardegna ormai è molto limitato – prosegue Chirico – , resistono solo i gruppi di Sassari e Cagliari, ma con poche attività e iniziative, per questo il mio obiettivo è anche quello di riportare nella mia città e nella mia isola un po’ di conoscenze e strumenti che sto apprendendo qua, nonostante la difficile situazione politica della nostra regione».

Marzio Chirico non racconta solo di transizione ecologica, ma anche dell’attenzione al paesaggio e all’aspetto sociale: «Sarebbe molto importante per la Sardegna puntare su quelle che chiamiamo Cers, le comunità energetiche rinnovabili e solidali, dunque su piccoli impianti di energia rinnovabile, mini eolico e mini fotovoltaico, in cui la produzione di energia elettrica viene messa in rete, magari a partire dagli edifici pubblici per essere poi usata dalle abitazioni del circondario, andando a aiutare tutte quelle famiglie che si trovano in situazioni di povertà energetica».

«In Italia – spiega il giovane tempiese –, per quel che riguarda la produzione di energia elettrica, siamo al quaranta per cento di fonti rinnovabili, è una buona quota, ma dobbiamo aumentarla ancora e le comunità energetiche sono un’ottima prospettiva».

Proprio ieri Marzio Chirico era in piazza a Roma, per il suo primo sciopero globale per il clima da portavoce del movimento. Nessuna manifestazione invece in Sardegna, dove il movimento fatica a riprendersi.



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