La Nuova Sardegna

Olbia

La protesta

A Olbia insegne a peso d’oro, il sindaco Nizzi: «Le multe per chi non paga restano, è la legge»

di Serena Lullia
A Olbia insegne a peso d’oro, il sindaco Nizzi: «Le multe per chi non paga restano, è la legge»

Incontro con il primo cittadino alla Confcommercio. Il presidente Oggianu: «Le sanzioni sono dovute, per il Comune altrimenti sarebbe danno erariale»

07 marzo 2023
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Olbia Nessun ripensamento sulle maxi multe per le insegne. E nessun alleggerimento delle sanzioni. Il sindaco Settimo Nizzi spegne le proteste delle partite Iva – che nei giorni scorsi si sono visti recapitare le multe a peso d’oro per non aver pagato l’esposizione delle vetrofanie –  invocando il rispetto della legge. L’aumento vertiginoso dei costi del canone unico patrimoniale tre anni fa aveva spinto commercianti e imprenditori a non pagare. O a oscurare con sacchi neri le insegne. Una protesta confermata dai numeri resi noti dal Comune nell’incontro con la Confcommercio. 

«Abbiamo spiegato che solo 250 aziende su 6mila hanno chiesto il rinnovo delle autorizzazioni per le insegne negli ultimi 3 anni. Numeri emblematici, si tratta del 2% sul totale. Il punto è sempre uno: pagare tutti per pagare meno – afferma il primo cittadino  - .Noi non possiamo che applicare la legge, fermo restando che facciamo sempre il massimo per gravare il meno possibile sulle tasche dei nostri concittadini. Crediamo fermamente nello sviluppo delle imprese perché il nostro territorio sia sempre più vivace e in linea con la crescita generale della città».

«Io sono in carica da pochissimo tempo, ma naturalmente ero al corrente della situazione come imprenditore e ho voluto subito fare chiarezza – spiega il neo presidente dell’associazione dei commercianti Edoardo Oggianu. «Il primo cittadino ha spiegato che si è semplicemente applicata la normativa vigente, cosa dalla quale un ente non può certamente prescindere: le sanzioni sono obbligatorie per chi non rispetta le regole, altrimenti l’amministrazione sarebbe accusata di danno erariale. Qualcuno era convinto che si potessero applicare sanzioni più basse, ma non è così, gli importi non sono dettati dal Comune, ma dalla legge numero 160 del 2019». 

Nizzi ha poi chiarito che non ci sarà nessuna revisione del regolamento. «Auspichiamo che ci siano altri incontri di questo genere anche per conoscere le novità messe in campo dall’amministrazione, come ad esempio le nuove iniziative per la zona industriale finalizzate ad andare incontro alle esigenze degli imprenditori, tematica accennata e che approfondiremo a breve» conclude il presidente Oggianu.

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