La Nuova Sardegna

Olbia

La storia

Ousmane e l’agenzia di affari: «Così aiuto gli altri immigrati»

di Tiziana Simula
Ousmane e l’agenzia di affari: «Così aiuto gli altri immigrati»

Il suo ufficio sbriga pratiche e offre servizi e consulenze

20 marzo 2023
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Olbia Il sorriso di Ousmane ti accoglie e ti riscalda come un caloroso abbraccio appena varchi la soglia del suo modestissimo ufficio. Scrivania, computer, stampante e poco altro. Eppure lì, in quel piccolo locale in via Fiume d’Italia, preso in affitto, c’è tutto il suo mondo, il frutto dei suoi sacrifici e della sua determinazione: ogni giorno riceve trenta, quaranta clienti, soprattutto immigrati che hanno necessità di aiuto per sbrigare ogni sorta di pratica e documentazione, o che devono fare un biglietto aereo, o semplicemente una ricarica telefonica.

L’agenzia di affari Con la sua agenzia di affari “Thiolly Fall”, Ousmane Dieng, 43 anni, senegalese di Darou Mousty, e olbiese di adozione ormai da 22 anni, è diventato il punto di riferimento per i tanti extracomunitari che vivono in città, ma anche per molti olbiesi che si rivolgono a lui per il servizio di patronato offerto agli utenti attraverso una collaborazione con l’ Enac (Ente nazionale assistenza al cittadino). «Iniziare non è stato facile, la gente non si fidava, non pensava che potessi creare questa attività – ammette Ousmane, col suo sguardo umile e sincero mentre racconta con un italiano corretto – Ora c’è la fila di clienti, lavoro tutto il giorno e quando alle otto di sera chiudo l’ufficio, porto a casa la documentazione e continuo a lavorare. Spengo la luce a mezzanotte... Tutti i giorni, riposo la domenica. Quando mi vedono in ufficio mi dicono “beato te che stai seduto dietro una scrivania”. È vero, ringrazio continuamente Dio per quello che faccio, però devo anche dire che questo è un lavoro mentale che richiede tanta attenzione e dedizione».

L’integrazione Quando guarda al passato, non può che sentirsi felice per la strada che ha fatto. Perché è riuscito a raggiungere il suo obiettivo: creare un lavoro che potesse aiutare i cittadini immigrati, sostenendoli nella loro integrazione. Quella che lui stesso per primo dice di aver trovato nella città che l’ha accolto. «Sono grato a Olbia, qui vivo bene, ho tanti amici olbiesi – dice – Ecco perché volevo fare qualcosa per aiutare chi viene a lavorare qui, come ho fatto io. Ci sono tanti documenti da fare per essere in regola, e non è facile. Io vivo qui da oltre vent’anni. Qualche volta qualcuno che non mi conosce storce il naso, ma per uno che incontro così, ne trovo altri cento buoni, e mi dimentico di quello cattivo».

Laurea e arachidi Col Senegal nel cuore e in tasca una laurea, Ousmane Dieng è arrivato a Olbia nel 2001, lasciando il suo lavoro di insegnante di religione ma continuando, seppur da lontano, a seguire la coltivazione delle arachidi che aveva messo su nella sua terra. Per anni ha fatto avanti e indietro nelle spiagge della Gallura sotto il sole cocente, come tanti suoi connazionali. «Sono venuto a Olbia perché c’erano già i miei fratelli e i miei cugini. Loro mi hanno consigliato di rimanere», racconta. Ma pian piano nella sua testa cominciava a farsi spazio l’idea di creare una propria attività, con servizi per gli immigrati. Ed è andato dritto verso il suo obiettivo fino a raggiungerlo. «Ho racimolato tutto ciò che avevo e ho speso tutti i miei risparmi in questa idea».

Dalle spiagge al sogno Così nel 2014 è nata “Thiolly Fall”. «Thiolly è la città del Senegal dov’è nato mio nonno, Fall è il suo cognome», spiega col sorriso sulle labbra. Nell’ufficio di via Fiume d’Italia, Ousmane si occupa di prenotazioni di biglietti aerei per tutto il mondo, di trasferimento di denaro e ricariche telefoniche. Ma col tempo i servizi offerti si sono amplianti e con lui collaborano l’avvocato Pier Michele Marchetti (che lavora al suo fianco nello stesso ufficio) che si occupa di tutte le pratiche relative all’immigrazione, e la commercialista Gian Franca Cossu che si occupa di documentazione relativa al lavoro e previdenza. Due volte l’anno Ousmane vola in Africa dalla sua famiglia (è sposato, e ha due figli da un precedente matrimonio). Ma ha ben chiaro fin d’ora il suo futuro: «Prima di compiere cinquant’anni mollerò tutto e ritornerò in Senegal: mi dedicherò a tempo pieno all’agricoltura. Alla coltivazione delle arachidi, che non ho mai abbandonato».
 

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