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Olbia, la denuncia: «Pronto soccorso nel baratro pochi medici e turni scoperti»

di Stefania Puorro
Olbia, la denuncia: «Pronto soccorso nel baratro pochi medici e turni scoperti»

Una situazione esplosiva segnalata dalconsigliere regionale Pd Giuseppe Meloni

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Olbia Il pronto soccorso di Olbia è sull’orlo del precipizio. Per sette giorni su dieci i turni sono rimasti scoperti per mancanza di medici e in questo momento il dipartimento di emergenza-urgenza del Giovanni Paolo II non ha neppure una guida. Il direttore è in malattia e il facente funzioni, pare dopo una sostituzione di quindici giorni, avrebbe abbandonato l’incarico. A denunciare quella che «è sempre più una situazione esplosiva» è Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd che ha già annunciato per oggi un’interrogazione urgente. «Inammissibile che il pronto soccorso di Olbia debba operare in una condizione di difficoltà così estrema. So bene che in tutti gli ospedali dell’isola si soffre in modo pesante per l’insufficienza di organici, ma questo è un caso da allarme rosso».

Meloni, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni anche da parte degli utenti, sabato sera attorno alle 20.15 si è precipitato al pronto soccorso. «Volevo verificare di persona e sono rimasto senza parole: non solo non c’era un solo medico in turno, ma nel momento in cui ho chiesto di poter parlare con la facente funzioni che aveva appunto preso momentaneamente il posto del primario, mi è stato riferito che si era dimessa. Assurdo. Questa è un’emergenza drammatica, con la quale non si può convivere un giorno di più. Servirebbero almeno nove medici in grado di coprire le 24 ore e invece, per limitazioni varie, ce ne sono solamente tre. E così, inevitabilmente, alcuni turni, per ben sette giorni, sono rimasti totalmente scoperti e non soltanto di notte. Ma la carenza assoluta di personale non è limitata agli specialisti: servono infatti anche gli infermieri e gli operatori socio sanitari». Suona come una sorta di ultimatum, quello che lancia il consigliere regionale del Pd: «La Regione deve intervenire immediatamente - dice Giuseppe Meloni -. L’assessore della Sanità Carlo Doria aveva dato precise garanzie per il rafforzamento degli organici al pronto soccorso del Giovanni Paolo II e nulla è invece accaduto. Le assicurazioni fatte ai sindaci e a tutti i rappresentati del territorio erano arrivate di recente nel corso della conferenza socio sanitaria, ma anche durante il suo intervento in aula, in consiglio regionale, mentre si parlava della sua mozione di sfiducia (poi respinta). E invece non solo le parole sono rimaste tali, ma la situazione è addirittura precipitata. Tra l’altro dal prossimo primo giugno, perché questi sono sempre stati i numeri, gli accessi aumenteranno in maniera vertiginosa cominciando a toccare i 250 per poi crescere sempre di più. Il pronto soccorso di Olbia, infatti, è quello che d’estate lavora più di tutti in Sardegna. Quindi: si trovino subito i medici che possano coprire le 24 ore ma anche gli specializzandi che devono essere ovviamente sempre affiancati da specialisti esperti».

Giuseppe Meloni, non dimentica un’altra emergenza gallurese. «Anche a Tempio - ribadisce - si lavora in condizioni pessime. Non ci sono più risorse per pagare i medici che arrivano dall’estero e che garantiscono la copertura dei turni e perciò pure in questo caso serve un intervento immediato. Insomma, se l’assessore Doria vuole smentirci, può farlo solo con i fatti. A partire dalle prossime ore».

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