Aglientu, la statua della Madonna adagiata in mare per i 50 anni della Pro loco
L’associazione guidata da Quinto Zizi ha celebrato così il mezzo secolo. I sommozzatori hanno portato la scultura sott’acqua di fronte alla torre di Vignola
Aglientu Circa settanta persone hanno accompagnato la statua della Madonna davanti alla torre di Vignola, nel cui fondale è stata adagiata dai sommozzatori della Marc Sub Service: così la Pro Loco di Aglientu ha deciso di celebrare i primi cinquant’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel luglio 1972. Tra questi, oltre alle autorità civili e religiose anche un’ospite d’eccezione: la cantante Maria Giovanna Cherchi, che per l’amicizia che la lega a Aglientu e alla Gallura ha accompagnato la deposizione della statua con tre inni alla Beata Vergine.
Sentita ed emozionante la celebrazione, sin dalla partenza alle 10 dal porto di Santa Teresa: l’effige della madonna attendeva tutti gli ospiti alla poppa dell’imbarcazione: il numeroso gruppo vedeva fra le sue fila anche il sindaco Antonio Tirotto, alcuni degli ex parroci della chiesa di San Francesco di Aglientu, l’attuale parroco Don Cipriano e il parroco della vicina Santa Teresa Gallura Don Romolo Fenu.
Una breve navigazione ha portato il battello di fronte alla torre di Vignola dove la statua è stata affidata ai sommozzatori della Marc Sub Service per essere fissata sul fondale marino. Non prima però di essere benedetta da don Cipriano e don Romolo, il parroco di Aglientu ha invocato la benedizione «sulla nostra terra, su tutte le creature marine e su tutte le persone che qui vivono e che qui arrivano» a cui hanno fatto seguito le parole del sindaco Antonio Tirotto, del presidente della Pro Loco Quinto Zizi e della cantante Giovanna Maria Cherchi, tutti emozionati dalla circostanza.
«Sono gli ultimi giorni del mio mandato, ma non potevo mancare a una celebrazione importante e sentita come questa» ha detto il primo cittadino Antonio Tirotto, che da martedì prossimo, quando cioè giungeranno i risultati delle elezioni, non occuperà più l’ufficio del sindaco. «Abbiamo iniziato a pensare a questa iniziativa l’anno scorso, ma soprattutto per questioni burocratiche, siamo riusciti a realizzarla solo quest’anno» ha detto il presidente Pro Loco Quinto Zizi che ha rinnovato i suoi ringraziamenti «allo studio tecnico del geometra Francesco Ortu per tutte le pratiche demaniali, la Blue Zone Sardinia, la capitaneria di porto di Porto Torres, la cooperativa Consorzio delle Bocche che ci ospita e ci ha trasportato fino a questo magnifico posto, la Marc Sub Service e tutti i soci Pro Loco». Ma il picco di intensità nella celebrazione è stato raggiunto quando, mentre i sommozzatori eseguivano le operazioni sott’acqua, la cantante Maria Giovanna Cherchi ha intonato il Deus ti salvet Maria.
Quella di Aglientu è la Pro Loco più attiva in Sardegna con un impressionante numero di attività ogni anno: tra queste spicca La Festa del Turista, organizzata dal 1972 ad oggi, ma anche sagre e iniziative di vario genere, come quella di ieri. Una iniziativa simile era stata già portata avanti alcuni anni fa, con la posa di una statua raffigurante il Sacro Cuore di Gesù di fronte alla chiesa di San Silverio, in occasione del gemellaggio con l’isola di Ponza, in memoria di quei pescatori ponzesi che nel 1953, stabilitisi nella zona per condurre la propria attività, costruirono la piccola chiesa sulla costa che oggi è simbolo della comunità aglientese.
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