Alcol e droga, strage di patenti: maxi controlli della Stradale a Olbia
In campo anche un laboratorio mobile con medico e biologi
Olbia Un piano mirato. Che vede in campo gli agenti della Polstrada ma anche i medici e i biologi. Con un chiaro obiettivo: contrastare chi guida in uno stato di alterazione psico-fisica a causa di alcol e droghe e rendere le strade più sicure.
Per la polizia stradale, guidata a livello provinciale dal comandante Inti Piras, lo scorso week end è stato caratterizzato da una maxi attività di controllo che ha portato al ritiro di tredici patenti e che verrà intensificata durante l’estate. Impegnate sei pattuglie della polizia stradale (tra Olbia, Sassari e Tempio) con l’ausilio del laboratorio mobile di tossicologia. A bordo, appunto, un medico e due biologi. Oltre ai moderni etilometri in dotazione.
Lo screening Lo speciale “furgone”, con l’equipaggio pronto a sottoporre gli automobilisti allo screening, è stato posizionato attorno alla mezzanotte di sabato e domenica, di fronte all’ex ponte di ferro (all’inizio della pista ciclabile). Ed ecco, nei dettagli, come si è svolta l’attività.
I poliziotti hanno fermato numerose auto e in sessantuno casi i conducenti sono stati sottoposti al tampone. Il primo è sempre un test salivare rapido: se risulta la positività significa che la persona controllata ha fatto uso di droghe.
Ma per avere la certezza assoluta il biologo fa un’ulteriore verifica: i macchinari del laboratorio mobile (il “Forensic Lab Service”) analizzano il campione e a quel punto si sa con precisione sia il quantitativo di droga presente nel sangue che il principio attivo (cannabinoidi, anfetamine e metanfetamine, cocaina, oppiacei, benzodiazepine, ketamina). Poi spetta al medico verificare lo stato di alterazione.
I numeri In totale, così come ha fatto sapere il comando provinciale della polizia stradale in una nota, sono state quattro le persone risultate positive al test antidroga e dieci, invece, trovate al volante in stato di ebbrezza alcolica. Per quanto riguarda le prime, si è scoperto che una ragazza era decisamente “imbottita” di cocaina. I risultati del test a cui è stata sottoposta parlavano infatti di ben 1400 nanogrammi per millilitro. E che cosa significa? Per fare chiarezza, gli esperti spiegano che l’organismo può sopportare al massimo 59 nanogrammi per millilitro. Quindi la giovane donna, in evidente stato di alterazione, si era comunque messa alla guida della sua auto.
Versioni assurde Un giovane, invece, nonostante il risultato fosse positivo anche per lui, ha cercato di difendersi dicendo ai poliziotti e ai medici di non avere assolutamente assunto nessuna droga. «Però mi sono avvicinato a un amico che ne ha fatto uso e allora mi avrà contagiato». Sì, ha veramente detto così. Dichiarazioni assurde che pare siano piuttosto frequenti.
Altre dieci persone (soprattutto ragazzi) sono state invece denunciate per guida in stato di ebbrezza e a nove è stata appunto ritirata la patente. Tranne a un giovane turista straniero: è passato davanti al laboratorio mobile su un monopattino ma i poliziotti si sono immediatamente resi conto che barcollava e lo hanno fermato e sottoposto al test dell’etilometro. Per lui, quindi, è scattata soltanto la denuncia. Cinque macchine, infine, sono state sottoposte a sequestro per diverse irregolarità. «L’importante attività, già pianificata anche per i prossimi mesi, rafforzerà il costante impegno della polizia stradale - chiude la nota - per garantire sempre maggiori livelli di sicurezza sulle nostre strade».
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