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Olbia

Sanità

Olbia, pazienti con fratture al femore ed emorragie cerebrali dal Giovanni Paolo II al Mater

di Serena Lullia

	Da sinistra Marcello Giannico, Carlo Doria e Marcello Acciaro
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Da sinistra Marcello Giannico, Carlo Doria e Marcello Acciaro

L’accordo prevede il trasferimento dal Pronto soccorso alla struttura qatarina nel caso in cui l’ospedale pubblico non riesca a rispettare i tempi di intervento

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Olbia Il Mater va in soccorso del Giovanni Paolo II. La struttura sanitaria del Qatar e l’ospedale pubblico stringono un accordo per far fronte alla calda estate del Pronto soccorso. La collaborazione permetterà di dirottare al Mater i casi in overbooking di frattura del femore ed emorragia cerebrale. Se il Pronto soccorso non riuscirà a rispettare i tempi di intervento flash per patologie così delicate scatterà la procedura di trasferimento.

Una collaborazione che diventa integrazione e contribuisce ad allontanare l’idea di contrapposizione tra ospedale privato convenzionato e ospedale pubblico. «L’obiettivo è sviluppare una maggiore integrazione tra San Giovanni Paolo II e Mater in un periodo critico per la Gallura dove la popolazione decuplica per l’afflusso turistico – spiega l’assessore regionale alla Sanità Carlo Doria – e dove ci sono patologie come la frattura del collo del femore che rappresentano uno dei Lea (livelli essenziali di assistenza) da rispettare entro 48 ore e le emorragie cerebrali che non possono aspettare. Significa che tutti i pazienti galluresi e ospiti galluresi che fino a oggi hanno dovuto prendere l’elicottero per andare a Sassari e Cagliari verranno trasferiti a due chilometri e mezzo da qui».

Il paziente accederà al Pronto soccorso di Olbia, come già avviene oggi. Dopo il triage se il San Giovani Paolo II non potrà gestirlo nei tempi o non ha il posto letto, verrà trasferito con l’indicazione chirurgica e tutta la documentazione clinica al Mater Olbia. 

Non saranno trasferiti al Mater pazienti con fratture rare o complesse che richiedono trazioni o gesso. E nemmeno i casi di trauma cranico facciale con emorragia cerebrale, per capirci i motociclisti che hanno bisogno di un ospedale con la chirurgia maxillofacciale. 

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