Il sindaco Ragnedda: «Sull’Olbia-Arzachena il ministro ci dica quando apre i cantieri»
Il primo cittadino critico sull’ultimo annuncio dei “lavori a breve” per l’opera promessa da decenni
Arzachena Era atteso con la puntualità del tormentone latino americano di inizio estate. Ed eccolo che non ha deluso le aspettative. Voilà l’annuncio che i lavori sulla Olbia-Arzachena partiranno a breve. Questa volta ad assumersi la paternità dell’avvio dei cantieri sulla strada dei sogni, in una non meglio specificata data, è il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Che in una nota rende noto l’incontro del ministro Matteo Salvini con il governatore Christian Solinas sul roseo futuro delle opere commissariate. Per il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, un documento senza contenuti. Vago. Generico. Un roboante annuncio che sa più di propaganda che di concretezza.
«La situazione sulla Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa continua a essere molto grave. Quotidianamente lavoratori, famiglie e ospiti del nostro territorio si spostano in condizioni inaccettabili, sia per la mancanza di sicurezza, sia per le difficoltà di accessibilità a una destinazione in continua espansione ma a cui mancano servizi essenziali come la viabilità». Per il primo cittadino la nota dell’incontro tra il vicepremier Salvini e il presidente Solinas sembra molto generica. «Sono rassicurazioni che abbiamo sentito più volte nel corso dei decenni e anche negli ultimi anni – commenta –. Ci auguriamo che ci sia qualcosa di più concreto rispetto a un messaggio che sa più di propaganda che di annuncio di un reale sblocco delle attività amministrative al vaglio. Perché non è solo un discorso di risorse, ma di sblocco di una procedura inchiodata da tempo».
Il punto sulla strada che non c’è è presto fatto. C’è un progetto: quattro corsie fino a San Giovanni e due corsie di classe A fino a Palau e Santa Teresa deliberato e rideliberato dai comuni, anche di recente. Il tracciato ha ottenuto la Vas, la valutazione ambientale strategica ma mancano ancora dei pareri ambientali del ministero. «Non mi sembra che questa comunicazione dica nulla di nuovo rispetto a quanto già sapevamo fino a oggi – aggiunge il primo cittadino –. Sono dichiarazioni molto generiche che devono trovare concretezza in atti e opere. C’è stato detto che la Vas, c’è ma mancano dei pareri ambientali del ministero dell’Ambiente. Nella nota si parla solo di risorse. Ci dicano con chiarezza l’iter che questa opera seguirà e soprattutto le tempistiche. Perché dire che i lavori cominceranno a breve non significa nulla. Ce lo hanno detto talmente tante volte che sono passati 40 anni. Se si vuole fare la differenza serve un approccio differente. Questo approccio lo conosciamo e ha lasciato sempre la Gallura al palo. Analizzando il contenuto della nota del Mit, facendo un ragionamento scevro da condizionamenti, è evidente che sia di una genericità assoluta. Ciò che ci devono dire è quando partono i cantieri perché a oggi non abbiamo capito se aprono e ancora di meno quando».
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