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Altro sbarco cafone a Cala Coticcio ma non c’è nessuno a controllare

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La Maddalena: in spiaggia con gazebo e sedie, lo yacht trovato a Porto Cervo

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La Maddalena Ammesso che non lo sappiano già, qualcuno dovrà pur spiegare ai ricchi proprietari di maxi yacht che affollano i mari della Costa Smeralda e dell’arcipelago maddalenino che ci sono zone che non possono violare. Ma sarà necessario anche mettere a punto la sorveglianza per evitare nuovi sbarchi “cafoni” come quello dell’altro ieri a Cala Coticcio, perla protetta dell’arcipelago dove si accede a piedi con le guide del Parco ma dove un tender è arrivato fino a terra occupando la piccola spiaggia con sedie e gazebo. Scatenando l’indignazione di chi aveva rispettato le regole e ha reagito filmando e avvisando il Parco.

Per fortuna, a differenza di quanto accaduto qualche giorno prima a Cala Lunga, dove sono volati calci e schiaffi, si è evitato lo scontro fisico. Ma le urla all’indirizzo dell’equipaggio del tender danno un’idea precisa dell’esasperazione della gente. Così come i video postati sui social con titoli eloquenti come “I pirati della Costa Smeralda”.

Lo yacht è stato individuato a Porto Cervo, il cui Ufficio locale marittimo dovrà decidere l’eventuale sanzione, anche se il comandante, che ha detto di non sapere che la zona era interdetta, se la caverebbe con una diffida. Giulio Plastina, direttore del parco nazionale, spiega le difficoltà incontrate nella gestione di quanto accaduto: «Appena ricevuta la segnalazione, ho contattato al Guardia costiera che non poteva intervenire a causa del meteo, mentre la Guardia forestale era bloccata dall’allerta antincendio, così come i barracelli. Avendo nel frattempo ricevuto foto e video, ho provveduto a fare la segnalazione a Locamare Porto Cervo, dove risultava essere lo yacht in quel momento.

Purtoppo – conclude Plastina – l’ente in questo periodo dell’anno non riesce ad avere spesso la disponibilità di chi fa attività di vigilanza e sorveglianza perché impegnati in altro, soccorsi a mare, antincendio, ecc.». Visto il ripetersi degli episodi, tuttavia, servirà qualcosa in più. (a.se.)
 

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