La Nuova Sardegna

Olbia

Futuro incerto

La Maddalena, Solinas non è più commissario per le bonifiche nell’ex arsenale


	La Maddalena Il Main conference nell'ex Arsenale militare 
La Maddalena Il Main conference nell'ex Arsenale militare 

Il consigliere Li Gioi, M5s: «In tre anni non ha mosso un dito. L’area abbandonata a sé stessa»

08 settembre 2023
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La Maddalena Per l’ex arsenale finisce la corsia privilegiata del commissario straordinario del Governo per le opere di bonifica ambientale e rigenerazione urbana. Il 7 settembre sono scaduti i termini della delega affidata dal Presidente del Consiglio dei ministri al presidente della Regione, Christian Solinas, che per tre anni ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario.

«E se durante questo lungo periodo non è stato mosso un dito per consentire la riqualificazione di un'area abbandonata a se stessa, pensiamo cosa potrà accadere adesso», attacca il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Roberto Li Gioi.

«L'enorme edificio che si affaccia su uno specchio d'acqua di inestimabile rilevanza ambientale cade a pezzi, ma per la Regione Sardegna non sembra essere un tema degno di attenzione», denuncia il consigliere pentastellato. Il commissario straordinario in questi tre anni avrebbe dovuto garantire tempi più rapidi per la bonifica dello specchio di mare davanti all’ex arsenale dove ci sono ancora le sostanze inquinanti delle lavorazioni all’interno dell’arsenale militare.

«Sul tema l'unico riscontro ottenuto finora da parte della Giunta regionale riguarda una risposta, che risale a novembre dello scorso anno alla mia interrogazione in cui si precisava che l'attuazione dell'intervento di bonifica sarebbe stato attribuito alla società in house della Regione “Opere Infrastrutture Sardegna”.

I lavori a Cala Camicia avrebbero dovuto concludersi entro settembre 2023 e quelli nello specchio acqueo esterno alla darsena entro il 2025. Purtroppo, ad oggi, dobbiamo constatare che l'unica certezza è l'immobilismo. I maddalenini hanno diritto di ricevere risposte e soprattutto di veder partire delle opere necessarie a consentire il pieno sfruttamento del loro territorio anche in un'ottica di sviluppo turistico economico».

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