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Golfo Aranci, i “cecchini” sparano: un ferito

di Paolo Ardovino
Golfo Aranci, i “cecchini” sparano: un ferito

La fucilata ad aria compressa è partita da una villetta: quattro olbiesi denunciati. Colpito a una spalla un ragazzo del Ghana, è ricoverato in ospedale ma non è grave

26 ottobre 2023
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Golfo Aranci Centrato in pieno. Un gesto folle, pericoloso e finito male, vicino a finire anche malissimo. I quattro ragazzi responsabili ieri pomeriggio di aver colpito con un fucile ad aria compressa un uomo, arrivando a ferirlo, potrebbero rischiare grosso. Per l’uomo, preso alla spalla dal proiettile di piombo, sono state necessarie medicazioni importanti.

Il fatto È successo ieri nel pomeriggio poco prima delle 16, a Golfo Aranci. Via Colombo è una via centrale, si trova alle spalle della Prima spiaggia, un luogo tornato solo in queste ultimissime settimane a essere poco trafficato. Per tutti questi mesi, il via vai di bagnanti e turisti in visita era incessante. All’interno del perimetro di una villa in via Colombo, quattro ragazzi pare stessero giocando con un’arma pericolosa: un potente fucile ad aria compressa che spara pallini di piombo. Uno di questi ha colpito un uomo di passaggio in strada. 36 anni, di origini africane, del Ghana. Il colpo ha fatto male, molto male, tanto da costringere l’uomo a essere trasportato all’ospedale, il Giovanni Paolo II di Olbia. Entrato in codice rosso, su di lui sono state necessarie delicate medicazioni.

In caserma Poteva sembrare una bravata, ma ha lasciato letteralmente il segno, sulla pelle del malcapitato. Proprio in quei momenti, i carabinieri di Golfo Aranci e di Olbia sono intervenuti sul posto. Identificati, i giovani, quattro olbiesi dai 18 ai 20 anni, sono stati poi accompagnati in caserma. Sono stati tutti ascoltati dalle forze dell’ordine, per ascoltare la loro versione sulla dinamica e il motivo per cui il pallino sia arrivato all’uomo, per fortuna senza colpire parti vitali del corpo del 36enne di origini africane.

Provvedimenti Confermato però il gesto pericoloso, con un colpo che è stato esploso dall’abitazione verso la via, le forze dell’ordine hanno provveduto a denunciare i quattro ragazzi. Il responsabile, colui cioè che materialmente ha sparato, e gli altri per concorso di colpa. Sequestrato il fucile, una carabina ad aria compressa, insieme a tutti i pallini rinvenuti, ora sarà la sezione dei carabinieri di Golfo Aranci a procedere con le indagini e gli approfondimenti. Sarà fondamentale anche la testimonianza diretta della vittima, che se potrebbe dichiararsi parte lesa. In quel caso, ai confronti dei ragazzi olbiesi responsabili verrebbe contestato il reato di lesioni. Dalle analisi sull’arma, se dovesse emergere un’elevata soglia di pericolosità del fucile, potrebbe anche scattare la denuncia per detenzione illecita di armi.

Le motivazioni Le forze dell'ordine faranno le loro valutazioni nelle prossime ore. Sulla storia entrano però in gioco diversi aspetti. Quello del gioco finito male, di cui allora andrebbe indagata la natura. Se realmente il colpo è stato esploso senza alcuna intenzionalità, resta comunque il fatto del contesto rischioso. Poi c’è l’ipotesi – e sarebbe la più triste – riconducibile a un gesto commesso di proposito che nasconde un sentimento di razzismo. Non è un aspetto da escludere e sarebbe però un risvolto abbastanza triste e scoraggiante, specie perché legato a dei giovani. I ragazzi, nel corso delle attività delle forze dell’ordine sul posto, sono apparsi violenti e hanno più volte rivolto insulti e minacce nei confronti dei cronisti accorsi.

Fiocine e carabine Episodio singolare, che rimanda inevitabilmente al precedente dello scorso giugno. In quel caso dinamiche e modi totalmente diversi, ma in via Libertà un uomo colpì la vicina di casa al volto con una fiocina. Si tratta del caso di Pasquale Serra, 60 anni, che il prossimo 14 novembre finirà sotto giudizio per tentato omidicio. Per aver sparato, al culmine di una lite, verso il volto della vicina Petronela Codreanu con un fucile subacqueo. La fiocina rimase conficcata sopra l’occhio destro, con gravi ripercussioni per la donna.


 

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