La Nuova Sardegna

Olbia

Piano anti-alluvione

Olbia, Settimo Nizzi: «La sabbia dei canali a Pittulongu e a Colcò»

di Serena Lullia

	L'ex ostello della gioventà in una foto di "Sardegna abbandonata" 
L'ex ostello della gioventà in una foto di "Sardegna abbandonata" 

Il sindaco indica i siti scelti per lo smaltimento dei materiali dei fiumi previsti dal Piano anti-alluvione

08 novembre 2023
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Olbia La sabbia dei canali, allargati per la messa in sicurezza di Olbia, avrà una seconda vita. Una parte finirà inevitabilmente in discarica. Un’altra sarà usata per riqualificare la zona alle spalle della spiaggia di Pittulongu. Un’altra andrà nei terreni dell’ex ostello della gioventù a Colcò. La novità la spiega il sindaco Settimo Nizzi facendo il punto sul Piano del rischio idraulico “Olbia e le sue acque” che verrà presentato il 15 novembre, alle 17, nella sala del museo archeologico.

Dove finisce la sabbia? «Uno dei punti salienti è l’attuazione dello smaltimento delle sabbie che sono alle foci dei canali Zozò, San Nicola e Seligheddu. Li dovremo allargare ma non come prevedeva il vecchio progetto, scendendo in profondità per due metri  – spiega -. Dovremo poi portare via queste sabbie in tre siti. Una parte in discarica consortile, una parte faremo delle dune e riqualificheremo la zona retrostante di Pittulongu. Il terzo, con tutto il materiale che toglieremo a parte il sabbione, verrà utilizzato per rimettere in sesto e togliere dal rischio idrogeologico l’area dove c’è il vecchio ostello. Chiuderemo un rigurgito che dal fiume Padrongianus passa sotto la pista dell’aeroporto e va a Colcò».

Il tipo di sabbia La caratterizzazione delle foci, cosi si chiama dal punto di vista tecnico l’analisi dettagliata dei materiali che compongono i fondali, era stata avviata lo scorso luglio e aveva ulteriormente zavorrato i tempi per la conclusione del Piano anti-alluvione. «La norma prevede che quando si scava alle foci, dal momento che i sedimenti sono mescolati all’acqua salata, debbano essere poi stoccati in posizioni adeguate, che non possono essere certo le cave dismesse – aveva spiegato Simone Venturini, l’ingegnere idraulico che con la Technital porta avanti il progetto “Olbia e le sue acque”. Servono dei siti compatibili con la presenza di acqua salina».

I tempi Sui tempi del piano anti-alluvione Nizzi indica il nuovo timing. Doveva andare alla Via, la valutazione di impatto ambientale a ottobre, ma il piano comincerà l’iter questi giorni. «A che punto siamo? Per fortuna simo alla fine – conclude -.  Qualcuno pensava che non riuscissimo nemmeno a farlo. Il progetto è stato caricato sul sito del Comune e della Regione che lo trasferirà al ministero nel giro di quattro giorni. Il Comune lo invierà allo Svia di Cagliari».

Interrogazione Pd in standby Sull’iter seguito dal piano anti-alluvione oltre un mese fa il gruppo consiliare del Partito democratico aveva presentato una interrogazione su delle presunte irregolarità. «Vorremo sapere che fine ha fatto la nostra interrogazione del 7 ottobre 2023 sul piano del rischio», ha chiesto il consigliere Gianluca Corda». L’argomento non è stato inserito all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio perché, ha spiegato il presidente Marzio Altana «l’interrogazione è stata inviata agli uffici competenti e le risposte non sono ancora arrivate». 

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