La Nuova Sardegna

Olbia

Il bilancio dell’attività

Tempio, al Centro “Dimmi, ti ascolto” 200 pazienti e 1900 colloqui: numeri triplicati


	Una delle camere del Centro "Dimmi ti ascolto"
Una delle camere del Centro "Dimmi ti ascolto"

Il servizio è fondamentale nella gestione di situazioni che coinvolgono minori e famiglie in rapporti conflittuali, separazioni o abusi

02 dicembre 2023
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Tempio 1900 colloqui e 200 pazienti seguiti. Numeri triplicati dal momento dell'apertura del Centro “Dimmi ti ascolto”. Nel corso di un incontro, la Casa del Fanciullo nel centro storico di Tempio Pausania, è diventata il palcoscenico di un incontro dedicato a illuminare il ruolo fondamentale del Centro “Dimmi, ti ascolto”.

L’evento, intitolato "Le Storie che curano – Il centro 'Dimmi, ti ascolto” tra passato e futuro," è stato promosso dall'assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Tempio Pausania in collaborazione con la Caritas Tempio−Ampurias.

Il Centro, nato nel 2017, si è evoluto nel tempo, ampliando la sua sfera d'azione grazie alle collaborazioni con le Forze dell'ordine e al sostegno del Tribunale dei minori. La sua missione è fornire supporto in situazioni delicate che coinvolgono minori e famiglie, dalle dinamiche conflittuali all'interno dei nuclei familiari alle separazioni e agli abusi.

I numeri del 2022, confermati per il 2023, come sottolineato dalla dottoressa Gianna Pedroni, responsabile del Centro, si sono triplicati dal momento dell'apertura. Un risultato che riflette l'importanza crescente del Centro, soprattutto nel contesto di progetti scolastici che coinvolgono istituti dall'infanzia alle superiori. La dottoressa Letizia Marazzi, psicologa e criminologa forense, altra figura chiave del Centro, ha evidenziato l'incremento delle collaborazioni e l’aumento delle criticità familiari, accentuate dalla crisi economica e dall'isolamento sociale durante la pandemia.

«Le problematiche che affrontiamo spaziano dalle ansie ai conflitti nelle relazioni, inclusi casi di separazioni conflittuali che coinvolgono l'intero nucleo familiare» afferma Pedroni.

Gran parte degli accessi al Centro avvengono su segnalazione dei Servizi Sociali, ma numerose sono anche le richieste autonome. La struttura dispone di un numero dedicato (340 7507208) che riceve circa 10 richieste settimanali, garantendo un supporto tempestivo.

Fondamentale è l'intervento nelle scuole medie cittadine attraverso lo sportello scolastico attivo da 4 anni. Questo ha permesso di creare una rete di protezione per i minori fin dalla scuola dell'infanzia. Un'iniziativa che ha anche supportato le insegnanti nel formare gruppi di auto mutuo aiuto dei genitori, contribuendo in modo determinante al successo del Centro. Nonostante passati momenti di difficoltà economica, negli ultimi mesi il Centro ha ottenuto un cospicuo supporto dalla Regione  consentendo di finanziare per i prossimi tre anni questo servizio cruciale per la comunità.

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