La Nuova Sardegna

Olbia

In consiglio comunale

Olbia, negli auguri di Natale di Settimo Nizzi un pensiero per il cardinale Angelo Becciu

di Serena Lullia

	Il cardinale Angelo Becciu e il sindaco Settimo Nizzi 
Il cardinale Angelo Becciu e il sindaco Settimo Nizzi 

Il primo cittadino parla dell’alto prelato condannato in primo grado: «Persona chiara e trasparente, provo disagio e dolore»

19 dicembre 2023
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Olbia Un augurio di buon Natale diverso dal solito. Con un pensiero particolare alla pace in Ucraina e in Medio oriente e al cardinale Angelo Becciu, condannato in primo grado a cinque anni e sei di mesi di reclusione, all’interdizione perpetua dei pubblici uffici e 8mila euro di multa per peculato e truffa.

Il sindaco Settimo Nizzi ha scelto l’ultima seduta dell’anno del consiglio comunale per rivolgere il suo messaggio alla comunità e non solo. «Volevo fare gli auguri a tutti voi e alle vostre famiglie nella speranza che sia un Natale di pace – ha detto in aula -. Che la pace arrivi soprattutto in quei posti così vicini a noi, con cui noi intratteniamo forti rapporti non solo di natura commerciale ma culturale, quale il conflitto russo-ucraino e quello israelo-palestinese. Che abbiano a cessare quanto prima. Un pensiero volevo rivolgerlo poi anche al nostro cardinale Becciu non entrando nel merito delle decisioni perché abbiamo sempre rispettato le decisioni della giustizia, sia dello Stato che della sede pontificia. Però non posso nascondere che dentro il mio cuore c’è grande dolore e disagio per questo fatto. Ho sempre intrattenuto buoni rapporti e segni di alta stima. Si è sempre dimostrato una persona chiara e trasparente e io penso che alla fine la verità verrà alla luce. Continuiamo a confidare in questa prospettiva».

Un augurio poi alle persone in difficoltà economica, presenti anche in una città ricca come Olbia, con numeri sempre in crescita. «Faccio gli auguri anche ai nostri concittadini perché sempre meno grave sia la crisi e sempre più lavoro possa essere riscosso da tutti coloro i quali ne vanno alla ricerca. La crisi economico e finanziaria dello Stato italiano, l’aumento dei compiti cui siamo chiamati, ci porta a vedere con maggiore attenzione coloro che hanno sempre più bisogno della nostra attenzione. Cerchiamo di fare quanto possibile, ma la speranza è diventare sempre più attenti, non solo di esserlo, e dare le risposte alle crescenti esigenze di questi nostri concittadini. Accogliere persone che arrivano da tutta l’isola, dall’Italia, dall’Europa e da fuori continente ci pongono nella condizione quotidiana di vedere quanto in altri luoghi la gente soffre. Un piccolo nostro aiuto può dare grandi risposte. Buon Natale a tutti».

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