Olbia, il ristoratore dopo l’attentato: «Sono pronto a ripartire»
Un milione di danni per Nuccio Merone, titolare del chiosco distrutto dalle fiamme nella spiaggia di Marinella
Olbia Dodici ore dopo l’attentato, ci sono ancora pezzi di legno coperti dalle fiamme. Devono intervenire di nuovo i vigili del fuoco per riuscire a domare l’incendio che ha completamente distrutto “Il regolo”, il ristorante di Nuccio Merone che si trova sulla spiaggia di Marinella. I danni, secondo una prima stima, si aggirerebbero sul milione di euro e l’assicurazione copre soltanto i costi per la struttura. Ma lì dentro è andato in fumo tutto, compresi i vini pregiati per almeno 100mila euro.
«Non è rimasto nulla. Questa volta, dopo il tentativo fallito nel febbraio del 2022, il chiosco è andato completamente distrutto. Non so chi possa esserci dietro – dice Nuccio Merone, molto conosciuto in città – e mi auguro che le forze dell’ordine possano risalire ai responsabili. Ma di sicuro qualcuno, e non capisco il perché, ce l’ha con la mia famiglia. Ogni anno do lavoro a una ventina di dipendenti e non ho mai avuto problemi o debiti con nessuno. Mi affido dunque agli investigatori affinché possa essere fatta luce al più presto su quanto accaduto».
Nuccio Merone racconta il momento in cui è arrivata la chiamata sul suo cellulare. «Erano le 23,08 del 31 dicembre 2023 e mi trovavo a casa. La Mondialpol mi ha contattato per avvertirmi dell’allarme scattato e subito dopo mi ha telefonato il guardiano del villaggio per dirmi che vedeva le fiamme sulla spiaggia. Ho provato allora a guardare dall’app che ho sul cellulare, ma nessuna delle telecamere era più in funzione». Marinella, a quell’ora, era completamente deserta. Per il concerto di Capodanno a Olbia, anche tutte le località vicine si sono svuotate, le forze dell’ordine erano impegnate per garantire controlli e sicurezza e gli attentatori ne hanno approfittato. Sapevano che non avrebbero incontrato nessun intoppo. E così, una volta raggiunto il ristorante, lo hanno cosparso di benzina rovesciando più taniche (sono stati trovati almeno tre tappi). Poi hanno appiccato le fiamme e fatto perdere le tracce. L’impianto di videosorveglianza, compreso il server, è andato distrutto ma la speranza è che si possa trovare comunque qualcosa. Nello stesso tempo gli investigatori del commissariato di Olbia visioneranno anche i filmati di altre telecamere della zona.
Nel febbraio del 2022, i malviventi avevano già cercato di colpire Nuccio Merone. Nel giro di pochi giorni avevano provato a bruciare sia “Il regolo” che si affaccia sul golfo di Cugnana, che l’omonimo locale di Marinella. Ma in entrambi i casi le strutture non erano state danneggiate e venne compromesso solo l’impianto elettrico. Bisogna tornare ancora più indietro, al 2016, per ricordare un altro attentato incendiario devastante. Quell’anno “Il regolo” di Marinella venne totalmente raso al suolo dalle fiamme.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
