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Tutela ambientale

La Maddalena, segni di mezzi meccanici sulle dune di Bassa Trinita. Il Parco: «Intervento non autorizzato»


	La Maddalena: le dune di Baia Trinita con i segni del passaggio di un mezzo meccanico 
La Maddalena: le dune di Baia Trinita con i segni del passaggio di un mezzo meccanico 

L’ente verde ha affidato i lavori a una ditta specializzata per l’eradicazione dei “fiori di Garibaldi”, considerate piante aliene, sulle montagne di sabbia

23 gennaio 2024
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La Maddalena L’intervento del Parco sulla spiaggia di Baia Trinita ha lasciato perplessi molti maddalenini che conoscono bene il concetto di tutela. Le montagne di sabbia alle spalle del lido sono infatti off limits: vietato calpestarle in quanto rappresentano un ecosistema fragile, fondamentale per garantire la sopravvivenza e una futura vita in salute della spiaggia stessa. In questa direzione vanno i lavori autorizzati dall’ente parco. Ma le tracce lasciate dai mezzi meccanici sulle dune hanno creato non poche perplessità tra la comunità isolana che frequenta quei luoghi anche nel periodo invernale. L’intervento autorizzato dal Parco è indicato nel cartello sistemato nell’area di Baia Trinita. Recita: protezione e ripristino sistema dunale costiero. In sintesi l’operazione riguarda la necessaria e ormai non più rimandabile eradicazione di una pianta cosiddetta aliena. È conosciuta come “fico degli Ottentotti” o “fiore di Garibaldi” ma per la scienza il suo nome è Carpobrotus edulis ed è originaria del sud Africa. La sua presenza, spesso associata alla bellezza per il suo fiore dal colore viola acceso, nasconde la sua natura poco sana per gli ecosistemi mediterranei.

Come tutte le specie aliene è invasiva e rappresenta una minaccia alla sopravvivenza delle specie autoctone che si trovano a competere con le cugine africane per lo spazio e le risorse. L’inizio dei lavori, come recita il cartello del cantiere, è avvenuto il 14 novembre 2023, la fine lavori è indicata nel primo giugno 2024. Il responsabile dei lavori è Giulio Ermenegildo Maria Plastina, che è il direttore del Parco nazionale.

In molti chiedono di sapere per quale motivo l’eradicazione non sia avvenuta con mezzi non meccanici, magari a mano con delle carriole, per stressare il meno possibile il delicato sistema dunale.

Il Parco con una nota spiega: «Recentemente è stato affidato un incarico a una ditta specializzata per realizzare i lavori di manutenzione nell'area di Bassa Trinita, avendo cura di preservare gli habitat e ridurre al minimo gli impatti dei lavori. Il piano dei lavori prevede l’utilizzo di metodi di intervento mirati e rispettosi dell'ambiente, tra i quali l'estirpazione manuale del Carpobrotus acinaciformis, una specie invasiva che minaccia la biodiversità locale. Il direttore del Parco, sabato 20 gennaio ha rilevato che effettivamente, è stato utilizzato un piccolo mezzo meccanico non autorizzato. L’ente ha immediatamente contattato la ditta che ha prontamente sospeso l'uso del mezzo meccanico, riprendendo le operazioni nel pieno rispetto di quanto previsto anche nel piano della sicurezza».

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