La Nuova Sardegna

Olbia

L’omicidio di via Petta

Olbia, udienza choc al processo Cozzolino: «Iannelli era un mostro»

di Tiziana Simula
Olbia, udienza choc al processo Cozzolino: «Iannelli era un mostro»

In Corte d’Assiste depone la compagna dell’impresario ucciso dopo l’ennesima lite tra vicini di casa

23 gennaio 2024
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Olbia «Davide Iannelli era un mostro cattivo, faceva di tutto e di più contro di noi e gli altri vicini di casa del palazzo. Faceva dispetti, offendeva me e mio marito. Un giorno, quattro mesi prima del fatto, ha detto a mio marito "Cozzolino hai i giorni contati"». Citata diverse volte senza mai comparire, questa mattina martedì 23 gennaio, Magdalena Murawska si è presentata in Corte d'Assise, a Sassari, dove si sta celebrando il processo che vede imputato per omicidio premeditato Davide Iannelli, accusato di aver cosparso di benzina e dato fuoco al suo vicino di casa Tony Cozzolino, compagno della Murawska.

La donna, rispondendo alle domande delle parti, ha spiegato di essere ritornata in Polonia dopo il fatto perché aveva paura di rimanere in quel palazzo e di stare ancora molto male per la morte del compagno, di essere seguita sia lei che suo figlio da uno psicologo. La donna a un certo punto è crollata emotivamente.

«Non riesco a continuare vedendo questo qui vicino», ha detto riferendosi all'imputato, seduto in aula vicino al suo difensore, l'avvocato Cristina Cherchi, che lo assiste insieme all’avvocato Abele Cherchi.  Il presidente della Corte ha quindi fatto sistemare un separé alla ripresa dell'udienza. Il difensore dell'imputato ha rivolto alla donna una serie di domande per far emergere la personalità di Cozzolino ed evidenziare alcune contraddizioni emerse nel corso dell'esame della teste e parte offesa.

Il processo proseguirà il 13 febbraio con l'esame dell'imputato. Magdalena Murawska è assistita dall'avvocato Giampaolo Murrighile, gli altri familiari della vittima dagli avvocati Antonio Fois e Massimo Perra.

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