La Nuova Sardegna

Olbia

Sfida tra 18 nazioni

L’olivastro millenario di Luras vuole il titolo europeo: «Sardi, aiutateci: votatelo sul web»

di Pietro Zannoni
L’olivastro millenario di Luras vuole il titolo europeo: «Sardi, aiutateci: votatelo sul web»

Appello dell’amministrazione comunale per il prestigioso concorso “European Tree of the Year”

02 febbraio 2024
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Luras Si sa che questo è tempo di ricerca di voti. Ma non solo per i candidati al prossimo consiglio regionale. C’è anche la richiesta di un voto particolare. La popolazione lurese, guidata dagli amministratori comunali, cerca voti per l’olivastro millenario che rappresenta l’Italia al concorso internazionale “European Tree of the Year”, ovvero l’albero europeo dell’anno. Gli schieramenti politici non c’entrano nulla, qui. È solo un’occasione per sfruttare al meglio il lancio pubblicitario che ne deriva per Luras, la Gallura interna e quella della costa.

Così dopo aver conquistato a dicembre il titolo di albero italiano dell’anno 2023 nel giorno della Giornata nazionale dell’albero, l’olivastro più che millenario di Santu Baltolu, in comune di Luras, con circa 44mila preferenze ottenute, nel concorso "Italian tree of the year", è ora chiamato a partecipare alla competizione europea che vede coinvolte ben diciotto nazioni. Una sfida non facile perché se ha ben meritato il titolo di “Patriarca della natura” per l’età attribuitagli, tra i 3000 e i 4000 anni, per l’altezza di circa 14 metri, per la circonferenza del tronco di 1154 centimetri, ovvero oltre undici metri e m ezzo, non sono da meno gli altri candidati alla vittoria, autentici monumenti naturalistici in Slovacchia, Portogallo, Croazia, Polonia, Lituania Cecoslovacchia, Belgio, Spagna, Francia, Ucraina ecc.

Una sfida ardua, ma S'Ozzastru, come lo chiamano i luresi, ne ha affrontate di ben più impegnative ed sempre è uscito vincitore, preservando la sua maestosa e incantevole bellezza. Questa volta la vittoria però non sarà facile. «Ci rivolgiamo ai galluresi – dice il sindaco Mauro Azzena – per avere il loro voto e poter conquistare una posizione di prestigio. Si può votare da subito sino al 22 febbraio al seguente link: https://www.treeoftheyear.org/vote. La preferenza può essere espressa una volta al giorno per tutta la durata delle votazioni.  Luras ringrazia sin d’ora chi darà la preferenza. Il nostro grazie va al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per aver promosso tale iniziativa, e all'assessorato regionale all'Ambiente. Se vince l'Olivastro, vince Luras, vince la Gallura, vince l'intera Sardegna, una terra di centenari e di meravigliosi misteri tutti da scoprire».

L’olivastro di Santu Baltolu – continua Azzena – «è un simbolo di resilienza e continuità. Ci entusiasma pensare che intorno a lui si succedevano le popolazioni sin dall’era nuragica, che sorgevano e scomparivano gli insediamenti umani nel medioevo, che gli giungevano gli echi delle feste attorno alle vicine chiese campestri. Sulle colline di fronte ha visto svilupparsi incendi. Sull’olivastro moltissime leggende e superstizioni: si credeva che gli spiriti maligni si nascondessero fra i rami. Oggi invece da maggio a ottobre sono circa 30 000 i turisti che lo visitano e lo immortalano. Una dinamica cooperativa organizza le visite, il comune ha in agenda progetti regionali per un sistema videosorveglianza e per la bonifica dell’area circostante. Galluresi, il minimo che possiamo fare oggi è votarlo e farlo votare. Via internet».

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