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Elezioni regionali

Olbia, Progetto Sardegna: «Con Soru la Sardegna avrà un futuro»

di Serena Lullia

	I candidati di Progetto Sardegna in Gallura 
I candidati di Progetto Sardegna in Gallura 

Ecco i candidati della lista gallurese: Patrizia Desole, Ninni Chessa, Mauro Bittu, Massimiliano Conti, Sara Saba e Nausicaa Cantoni

05 febbraio 2024
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Olbia Guidano la corazzata gallurese di Progetto Sardegna nel nome di Renato Soru. Determinati a far capire ai cittadini che il voto utile è solo una strategia elettorale degli avversari contro di loro. E che per cambiare il futuro della Sardegna sono le persone giuste. Scendono in campo Ninni Chessa, Patrizia Desole, Mauro Bittu, Massimiliano Conti, Sara Saba e Nausicaa Cantoni. Tre di loro, Chessa, Desole e Bittu hanno lasciato la casa dem dove hanno vissuto per anni. Un addio pensato, riflettuto. «Coraggioso» lo definisce Bittu, «una liberazione» Chessa. Tutti convinti di essere nella squadra giusta «quella che vincerà le elezioni perché sta mettendo in campo energie nuove e temi» e perché «siamo la vera Sardegna».

«Da tanti anni mi occupo di politica e sociale – dice Desole, alle spalle diverse esperienze da consigliere comunale –. Ritengo che in questo momento così complesso la Sardegna abbia bisogno di una rivoluzione gentile, di un programma innovativo, che restituisca valore alla Sardegna. Credo nel programma che presentiamo agli elettori, basato su temi importanti come la transizione verde, i trasporti, la questione di genere. Renato Soru è la persona giusta per far rialzare la testa alla nostra Sardegna. Che non deve più sottostare a scelte calate dal governo nazionale, come da ultima quella che ci impone le servitù militari. La sua visione di Sardegna è l’unica in grado di riportare la nostra regione al passo con i tempi».

Anche Bittu non ha dubbi sull’addio al Pd. «Mentre il Pd la scorsa estate parlava solo di poltrone, nomi, candidature, nel silenzio generale di temi e programmi Soru ha riportato gli argomenti nella discussione politica. Energia, ambiente, trasporti. E intorno a questi temi si sono sedute persone che con coraggio hanno scelto questo percorso. Uscendo dai soliti schemi, credendo in un progetto diverso. Dall’altra parte c’è un centrodestra che è lo stesso che ha governato e fatto disastri per cinque anni. Con gli stessi partiti e le stesse persone. C’è poi la Todde. Non ho fiducia in un accordo imposto. Il Pd ha sbagliato a non mettere in quel tavolo il nome di un suo dirigente».

Ninni Chessa è di sicuro il big della lista di Progetto Sardegna in Gallura, soriano della prima ora, termine che non gli piace molto. «Fa pensare a una fedeltà nuda e cruda quando invece il confronto con Soru è uno degli aspetti che ha sempre contraddistinto il mio rapporto con lui. Siamo di fronte a un nodo cruciale. Abbiamo una destra da sconfiggere che si è resa disastrosa in cinque anni e anche prima. Una campagna elettorale in cui ancora una volta il centrodestra cerca di ingannare i sardi. Come nel 2009 quando il nostro competitor non fu Cappellacci, che nessuno conosceva, ma Berlusconi. Fu Berlusconi a vincere. Cinque anni fa abbiamo perso contro Salvini e le sue promesse agli allevatori. Ora è la Meloni l’immagine con cui cercano di imbrogliare i sardi. Spacciano per rinnovamento Truzzu. Ma sono gli stessi partiti e le stesse persone, la stessa coalizione che ha governato negli ultimi 5 anni».

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