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Olbia, la biblioteca universitaria sarà intitolata a don Raimondo Satta


	Lo stabile che ospiterà la biblioteca universitaria (foto Vanna Sanna)
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Lo stabile che ospiterà la biblioteca universitaria (foto Vanna Sanna)

Nascerà nel locale Expo che ospitava un ristorante. Il Comune vuole ricordare il sacerdote olbiese parroco di Stella Maris

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Olbia. I libri al posto dei piatti e delle posate. La nuova biblioteca universitaria nascerà alle spalle dell’Expo – trasformato nella sede centrale del Polo UniOlbia – tra le mura del locale comunale che per anni ha ospitato un ristorante. I lavori devono ancora prendere il via, ma intanto si sa già che la nuova biblioteca sarà intitolata a don Raimondo Satta. Non una scelta a caso. Il sacerdote, olbiese e per anni alla guida della parrocchia Stella Maris di Porto Cervo, è stato infatti uno dei promotori della nascita del polo universitario di Olbia.

L’intitolazione. È una delibera della giunta comunale, proposta dal sindaco Settimo Nizzi, a dare gambe all’idea di intitolare il nuovo spazio a don Raimondo Satta, nato in città nel 1960 e scomparso nel giugno del 2022. «Si è distinto in vita per dedizione – si legge nella delibera – alla comunità in ambito religioso e accademico con straordinaria forza spirituale e intellettuale. Ha guidato la parrocchia di Stella Maris di Porto Cervo, ha diretto l’Istituto Euromediterraneo e l’Istituto superiore di scienze religiose di Sassari-Tempio Ampurias, facendosi coideatore e cofondatore nel 2018 del consorzio universitario Polo UniOlbia». Don Raimondo Satta, amato e stimato dai suoi parrocchiani e dalla comunità gallurese in generale, era stato poi nominato dall’assemblea del consorzio come membro del Cda. Con l’approvazione della delibera di giunta, il Comune dà così il via libera allo specifico iter di intitolazione che dovrà per forza fare tappa in Prefettura, considerato che don Raimondo Satta è scomparso da meno di dieci anni.

Il progetto. Da tempo uno dei sogni nel cassetto della città è quello di trasferire l’università in centro. Il progetto, sotto la direzione del consorzio Polo UniOlbia, sta andando avanti. In attesa che vengano avviati i lavori di riqualificazione del palazzo dell’ex Standa in corso Umberto, sono terminati quelli all’interno del palazzo dell’Expo. La storica struttura di via Porto Romano diventerà infatti il cuore pulsante del sistema universitario olbiese. Qui gli uffici e anche l’aula magna. Alle spalle dell’Expo, nel grande spazio dove un tempo erano accese le insegne del ristorante La corte del Re, sorgerà invece la biblioteca universitaria. In programma diverse sale lettura, una zona accoglienza e anche un’aula dedicata alle proiezioni. Non solo Expo, comunque. L’obiettivo del Polo UniOlbia è quello di creare una sorta di università diffusa attraverso anche l’attivazione di diversi corsi di laurea, che si aggiungeranno a quello attivo da oltre vent’anni in aeroporto. Non solo nel centro storico (tra cui il palazzo Giordo, l’ex Standa) ma anche in altre strutture come l’ex area Sep in via Dei Lidi. Qui, per esempio, prenderà il via il corso di laurea in ingegneria navale, come sede decentrata dell’università di Cagliari. L’intesa è stata firmata poche settimane fa. (d.b.)

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