Olbia, è Danilo Deiana il nuovo segretario della Cgil gallurese
Succede a Luisa Di Lorenzo. «Conosciamo bene le disuguaglianze di questo territorio»
Olbia. La Cgil è la sua storia. Sindacalista il padre e sindacalista lui. Dentro la Cgil, Danilo Deiana è nato e cresciuto. Da ieri, 21 marzo, toccherà a lui - e a tutti quelli che, non solo formalmente, chiama compagni - portare la Cgil della Gallura nel futuro. Al termine di un periodo di dibattiti intensi e franchi, l’assemblea generale della Cgil Gallura l’ha eletto - con 31 voti su 32 votanti dei 56 componenti - segretario generale. Succede a Luisa Di Lorenzo in un passaggio di testimone che segna sia novità che continuità.
Perché una delle parole che Deiana ha usato di più, nella sua relazione, è futuro. «L’analisi del tesseramento ci dice che gli iscritti sono in continuo aumento» ha detto Deiana, parlando all’assemblea di Olbia. Quindi, anche in Gallura, in un territorio storicamente industrioso, la Cgil c’è e vuole esserci sempre di più. Perché dopo le puntuali analisi sulla situazione politica internazionale e nazionale, Deiana si è concentrato sulle sfide della Gallura. Partendo dal sindacato come struttura democratica, ha posto l’accento sull’«assoluta necessità di unità, unità fra di noi, unità di intenti, unità di azione».
Conosce la Cgil, lui che manifesta da ragazzo. Conosce la Gallura, lui che è profondamente gallurese. Conosce l’economia e soprattutto quella turistica, in particolare la Costa Smeralda, area in cui ha sempre chiuso, insieme alle altre sigle, premi di produzione unici in Italia. Ma non nasconde che ci sono i problemi: «In un territorio come il nostro, conosciamo bene le iniquità e le disuguaglianze contro le quali quotidianamente sono impegnate le categorie, con oltre la metà degli occupati che sono o stagionali o hanno un contratto a tempo determinato. Gli stagionali lavorano in media solo 114 giornate all’anno con una retribuzione annua che non supera gli €8.200, e – nella filiera del turismo – con tutti i problemi derivanti dall’abolizione dell’indennità di disoccupazione stagionale; gli occupati a tempo determinato non superano i €10.200 annui di retribuzione. Gli effetti di un lavoro povero si ripercuoteranno anche sulle future pensioni».
Danilo Deiana dice che sarà fondamentale, insieme all’’azione, la comunicazione: parlerà a tutti, guarderà al futuro. Per portare la Cgil a essere sempre più influente, accanto alle altre organizzazioni e istituzioni, sui temi fondamentali della Gallura: la sanità da salvare e sicuramente da potenziare, il turismo più buono, la vera continuità territoriale aerea e marittima, la sicurezza sui luoghi di lavoro. «Una Gallura - dice Deiana - che la Cgil vuole condurre in un futuro sicuro».
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