La Nuova Sardegna

Olbia

Il caso

Sangue e locale devastato: giallo in un bar di Telti

di Dario Budroni

	L'esterno del Bar Europa di Telti (foto Vanna Sanna)
L'esterno del Bar Europa di Telti (foto Vanna Sanna)

Il gestore del Caffè Europa forse vittima di un pestaggio. Esclusa l’ipotesi di una rapina. Indagano i carabinieri

02 aprile 2024
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Telti. I vetri sono finiti dappertutto. Sulle scale, sul marciapiede, anche sulla cappotta di una auto parcheggiata sul bordo della strada. E poi il sangue. Macchie, gocce, manate. Anche stavolta praticamente ovunque: sulla vetrata, lungo le scale del locale, ancora sul marciapiede di granito. Nello storico Bar Europa, che si affaccia su via Manzoni, la strada principale del paese, sembra essere scoppiato il finimondo. Ma quello che è accaduto due notti fa a Telti è ancora tutto da chiarire. L’ipotesi più accreditata è quella di una rissa. O meglio, di una violenta colluttazione tra l’attuale gestore del locale e almeno un’altra persona. Inizialmente si è anche pensato a una rapina, ma la pista è stata scartata praticamente subito. I carabinieri della stazione di Monti guidati dal comandante Andrea Senes, insieme ai colleghi arrivati da Olbia, hanno passato alcune ore all’interno del bar con l’obiettivo di raccogliere indizi e cercare di capire come siano realmente andate le cose. Una operazione apparentemente non troppo semplice, considerato che il gestore del locale, che al momento dell’arrivo dei militari non era presente, avrebbe più tardi spiegato di non ricordare nulla della notte precedente. Il sangue, però, dovrebbe essere proprio il suo, visto che il suo corpo presenterebbe almeno una ferita lacero-contusa.

Il finimondo. Il Bar Europa è un locale storico di Telti. Inaugurato oltre 40 anni fa, è di proprietà di una famiglia del posto. Da diverso tempo, però, è gestito da un uomo originario del nord Italia, Michele Raciti. Di sicuro c’era lui all’interno del bar, che si trova al primo piano di uno stabile di via Manzoni, quando è scoppiato il finimondo, attorno all’1.30 della notte tra lunedì e martedì. Questa la scena che si è presentata agli occhi dei carabinieri appena arrivati a Telti: sedie rovesciate, porta a vetri sfondata e sangue dappertutto, dentro, fuori e anche sul lunotto posteriore di un’auto.

Le ipotesi.  Impossibile capire subito come siano andate esattamente le cose al Bar Europa, visto che all’interno del locale non è presente un sistema di videosorveglianza. Accantonata l’ipotesi di una rapina – perché la cassa e le slot machine sono rimaste al loro posto e non sono stati individuati segni di scasso –, resta innanzitutto quella di una colluttazione tra Michele Raciti e una o più persone, magari al culmine di una serata un po’ troppo alcolica o per motivi non ancora chiari. Forse un’aggressione mirata, forse un banale litigio poi degenerato in violenza. Non è da escludere, in ogni caso, neanche un’altra ipotesi. E cioè che sia stato lo stesso gestore del Bar Europa, sempre al termine di una serata un po’ agitata e chissà per quale ragione, a mettere a soqquadro il locale di via Alessandro Manzoni.

Niente soccorsi. Ferito, l’uomo non ha chiesto aiuto e non è stato quindi trasportato al pronto soccorso. Dopo una lunga e movimentata nottata tra le mura del bar, Michele Raciti sarebbe dunque tornato a casa. Raggiunto il giorno successivo dai militari direttamente nella sua abitazione, l’uomo avrebbe poi detto di non ricordare nulla delle ore precedenti. Niente del bar devastato e nessun ricordo della presunta colluttazione. I carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, che comprende anche la stazione di Monti, sono così al lavoro per cercare di ricostruire cosa sia effettivamente accaduto in un locale che mai in passato era finito al centro di casi di questo tipo. Non è da escludere che, nelle prossime ore, ci possano essere sviluppi. Non è la prima volta, comunque, che le forze dell’ordine si interessano di Raciti. Già in passato erano state infatti contattate, da Telti, per altri episodi con lui protagonista.

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