La Nuova Sardegna

Olbia

Solidarietà a scuola

Olbia, raccolta da record al liceo Mossa: oltre 50 studenti donano il sangue

Olbia, raccolta da record al liceo Mossa: oltre 50 studenti donano il sangue

La soddisfazione dell’Avis: «Risultato straordinario figlio di una cultura che si sta radicando in città»

16 aprile 2024
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Olbia. L’Avis di Olbia ha registrato ieri un record assoluto di donazioni in un’unica iniziativa. Con un valore aggiunto: a dare il proprio preziosissimo contributo sono stati gli studenti del liceo scientifico Mossa. Ben 60 ragazzi hanno risposto all’appello della sezione Avis guidata da Gavino Murrighile e cinquanta hanno donato il sangue. «Si tratta di un risultato straordinario - ha subito detto Murrighile – che va oltre il valore assoluto delle sacche raccolte. È un risultato figlio di una cultura della donazione che si sta radicando in città in virtù del lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti nelle scuole. Ma è anche il frutto dell’impegno messo in campo da presidi illuminati e sensibili come, nel caso specifico, Gigi Antolini, che mettono a disposizione l’intera struttura e sono i primi a dare l’esempio. Ieri mattina l’autoemoteca non sarebbe stata in grado di accogliere da sola la folla di alunni che si sono presentati. Ed è venuto così in soccorso il centro trasfusionale, con tutto lo staff capitanato dal dottor Marco Cocco, che ha coperto la necessità di personale sanitario».

Murrighile parla con grande gioia di una «giornata perfetta sotto il profilo dell’organizzazione sanitaria, nella quale l’Avis si è avvalsa della collaborazione di due équipe mediche, una esterna e una pubblica, che hanno lavorato in assoluta sintonia e sinergia efficace ed efficiente. Quando si ristabiliscono rapporti sereni e collaborativi, insomma, l’offerta sanitaria non può che migliorare con evidenti vantaggi per la collettività. Un ringraziamento speciale va al dottor Daniele Floris, che con due soli infermieri, è stato in grado di fare circa 40 prime visite in assoluta scioltezza, e a tutto lo staff dell’Avis che ha fatto la spola tra il liceo cittadino e l’ospedale di Olbia».

Gigi Antolini ha parlato di «una giornata di festa e solidarietà», al termine della quale ha ringraziato «i ragazzi e l’Avis. I miei studenti hanno partecipato alla donazione con entusiasmo e questo mi fa ovviamente un enorme piacere, soprattutto perché io dono il sangue da quando avevo 18 anni. Da sottolineare il grandissimo lavoro che sta facendo l’Avis per promuovere la donazione del sangue tra i giovani e per fronteggiare quella che è un’esigenza quotidiana importantissima. Tutte le scuole sono sempre più coinvolte e in questo modo si stanno facendo germogliare i futuri cittadini donatori». Ma la donazione del sangue da parte degli studenti, oltre a rappresentare un gesto d’amore, ha anche altri vantaggi: l’acquisizione di crediti formativi, la partecipazione a borse di studio dedicate agli studenti meritevoli e l’ implementazione di esami gratuiti. (s.p.)

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