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Ad Arzachena la bellezza dei paesaggi: in mostra le opere di quattro artisti del passato

Ad Arzachena la bellezza dei paesaggi: in mostra le opere di quattro artisti del passato

Al museo civico Michele Ruzittu i dipinti di Carrà, Fattori, Rosai e Corot

20 aprile 2024
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Arzachena. La mostra è stata inaugurata ieri mattina, venerdì 19 aprile, e ha così accolto i primi visitatori. Il museo civico Michele Ruzittu, fino al 21 luglio, darà a tutti la possibilità di ammirare le opere di importanti artisti del passato: Carlo Carrà, Giovanni Fattori, Ottone Rosai e Jean Baptiste Corot. E questo grazie alla mostra “Il Bel Paese – Il paesaggio italiano tra l’Ottocento e il Novecento”, ospitata dal Comune di Arzachena con la collaborazione del Magma Museum di Villacidro e del Museo Ca’ La Ghironda di Zola Predosa - Città Metropolitana di Bologna. Ieri il vernissage inaugurale, poi l’esposizione potrà essere visitata ogni giorno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Il progetto è promosso dalla delegata alla Cultura, Valentina Geromino. «Dopo il successo dello scorso anno, proseguiamo nella strategia di rilancio del museo civico Michele Ruzittu anche attraverso l’investimento in grandi mostre – dice Geromino –. Sulla scorta del format già collaudato nel 2023, ospitiamo quattro opere di maestri della storia dell’arte come Carrà, Fattori, Rosai, Corot e una selezione di dieci autori contemporanei che rappresenteranno per l’occasione alcuni scorci del nostro territorio nella sezione “Il Bel Paese di Arzachena”. Un'altra importante novità per il 2024 è il concorso artistico pensato per le scuole medie dal titolo “Affacciati alla finestra”, che punta al coinvolgimento sempre più attivo e diretto dei ragazzi in ambito culturale. I loro elaborati verranno esposti al museo». Valentina Geromino è soddisfatta: «La mostra è di grande impatto e di grande effetto. Continuiamo a ottenere importanti risultati, l’inaugurazione ha riscontrato una bella partecipazione».

Presente, insieme al sindaco Roberto Ragnedda, anche Walter Marchionni, il direttore artistico della mostra. «La rappresentazione del paesaggio attraversa la storia dell’arte – commenta –. Su questa tematica “Il Bel Paese” mette a confronto quattro grandi interpreti vissuti a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. L’esperimento riuscito con la mostra “Piacere! non sono io” dello scorso anno, ovvero il coinvolgimento di alcuni tra i maggiori autori contemporanei di rilevanza nazionale, viene replicato anche in questa occasione, ma con un messaggio particolare: quello di promuovere il territorio di Arzachena attraverso la rappresentazione del suo paesaggio grazie ad artisti che, seguendo ognuno il proprio percorso e stilema, ne immortalano lo spirito e l'anima». La mostra racconta l’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi e offre una sequenza di documenti pittorici delle straordinarie bellezze paesaggistiche italiane in un tempo di grandi trasformazioni politiche, economiche e culturali.

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