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Porto Ferro, altri tre salvataggi in poche ore: una ragazza recuperata appena in tempo

Porto Ferro, altri tre salvataggi in poche ore: una ragazza recuperata appena in tempo

I bagnini Vosma: «I bagnanti giocano fra le onde e vengono risucchiati dalla corrente: il mare non è una piscina, se c’è la bandiera rossa il pericolo è mortale»

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Sassari  Seconda giornata di mareggiata e ancora grandissimo lavoro per i bagnini della cooperativa Vosma nella bella spiaggia di Porto Ferro dove sei bagnanti, incuranti degli evidenti segnali di pericolo, sono stati portati in salvo dagli operatori.

Il caso più grave, quello di una giovane turista italiana che, insieme a un altro ragazzo, è stata trascinata al largo dalla corrente nel primo pomeriggio: quando i bagnini l’hanno raggiunta, la donna era in forte difficoltà per la mancanza di ossigeno, con un colorito già violaceo. La tempestività dell’intervento è stata fondamentale per salvarle la vita, la ragazza si è ripresa dopo un periodo di riposo sotto il costante monitoraggio dei bagnini.

La mattina era toccato a due turisti provenienti da Parma, una coppia di 22enni, anche loro in difficoltà a causa della corrente. Nel pomeriggio i bagnini hanno messo in salvo anche un turista polacco e il figlio di soli 5 anni, trascinati qualche decina di metri oltre la linea di rottura delle onde mentre giocavano tra i frangenti.

«È stata una giornata molto intensa – racconta un operatore Vosma - la dinamica dei salvataggi è sempre la stessa: la gente gioca nei frangenti, prova a superare le onde e si ritrova imprigionata in una corrente che la risucchia al largo. Nuotano a vuoto, si affaticano e rischiano di annegare. Noi abbiamo fatto prevenzione, ma purtroppo non è bastato».

La coop, che gestisce il servizio di salvamento per conto del Comune di Sassari – Settore Ambiente, ha dovuto impiegare tutte le risorse a disposizione: rescue board e personale altamente qualificato. Il messaggio è chiaro: «Il mare non è una piscina e le correnti non perdonano. Quando la bandiera rossa è esposta, entrare in acqua è un rischio mortale».

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