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Violenza

Olbia, lascia il fidanzato e viene perseguitata dalla famiglia di lui

Olbia, lascia il fidanzato e viene perseguitata dalla famiglia di lui

Aperto il processo per stalking: la giovane si è costituita parte civile

06 maggio 2024
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Olbia. Dopo aver lasciato il fidanzato sarebbe finita nel mirino dell’intera famiglia di lui che la riteneva responsabile del malessere attraversato dal ragazzo. Il giovane, 20 anni, in concorso col padre, la madre e la sorella, sono accusati di una lunga serie di atti persecutori e minacce nei confronti della giovanissima vittima di stalking. Un giorno, la ragazza, anche lei ventenne, sarebbe stata anche aggredita per strada dalla sorella dell’ex fidanzato (è accusata, per questo, oltre che di atti persecutori, anche di lesioni personali). Bersaglio delle rappresaglie dell’intera famiglia, anche un amico della ventenne, al quale, secondo le accuse della Procura di Tempio, avrebbero danneggiato la macchina parcheggiata sotto casa, gesto di cui, poi, il giovane si sarebbe attribuito la responsabilità in una serie di messaggi inviati alla ex fidanzata (deve, quindi, difendersi anche dall’accusa di danneggiamento).

Ieri, lunedì 6 maggio, nel tribunale di Tempio, davanti alla giudice Maria Elena Lai – pubblico ministero Gianmarco Vargiu – si è aperto il processo nei confronti dei quattro imputati. La ragazza – che all’epoca dei fatti aveva 18 anni – si è costituita parte civile con l’avvocato Diana Bandinu. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Gabriele Mariotti. Stando al capo d’imputazione, le minacce sarebbero cominciate nel marzo 2022, dopo che lei aveva deciso di lasciare il fidanzato, e sarebbero proseguite con una serie di episodi fino al febbraio del 2023. In un’occasione, lei e l’amico sarebbero stati filmati e inseguiti in scooter sino alla caserma dei carabinieri di Olbia e minacciati di morte davanti ai militari. (t.s.)

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