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Santa Teresa, bancomat a singhiozzo: il disservizio arriva a Roma

Santa Teresa, bancomat a singhiozzo: il disservizio arriva a Roma

Il deputato Dario Giagoni ha presentato una interrogazione ai ministri Giorgetti e Urso

07 maggio 2024
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Santa Teresa Stop alla discontinuità nei servizi postali e bancari. Il deputato della Lega, Dario Giagoni presenta una interrogazione ai ministri dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti e delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. «Ho chiesto quali iniziative intendano intraprendere, in raccordo con gli enti locali e il sistema creditizio, per rendere fruibili i servizi in territori, come Santa Teresa Gallura, a forte vocazione turistica e meta di traffici anche commerciali».  I ponti festivi di aprile e maggio hanno fatto riemergere un disagio particolarmente grave nel paese gallurese così come nei paesi balneari serviti da pochi sportelli bancomat e postamat: la discontinuità nei servizi postali e bancari.

 «Il comune costiero di Santa Teresa Gallura – situato nell’estremità nord-est della Sardegna che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio – è meta privilegiata di visitatori e turisti (non solo in estate): grazie alla collocazione geografica, infatti, è anche porta dell’isola verso la Corsica, attraverso i collegamenti marittimi giornalieri tra lo scalo internazionale “Longonsardo” e il porto di Bonifacio – spiega Giagoni -.  Nel comune, che conta poco più di cinquemila abitanti, si registrano comunque migliaia di presenze legate al settore turistico-ricettivo-artigianale e commerciale. Già a fronte del numero degli abitanti stanziali, comprese le frazioni e le località comunali, l’attuale numero di sportelli bancomat e postamat, risulta insufficiente creando non pochi disservizi. Prelevare contante da questi sportelli nel fine settimana è un’impresa ardua perché sono perlopiù fuori servizio a causa di un elevato numero complessivo di prelievi. E, dunque, residenti e non sono costretti a recarsi nei comuni vicini per fare le loro operazioni bancarie. Inoltre, va considerato che gli sportelli vanno spesso in tilt e a volte trattengono le carte. La continuità dei servizi postali e bancari va garantita tutto l’anno sul territorio in maniera capillare e omogenea. Perché in mancanza dei prelievi dagli sportelli automatici è assurdo, ad esempio, che per pagare un caffè si sia vincolati a pagare col bancomat: il costo dell’operazione sarebbe superiore, sia per i clienti che per gli esercenti».

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