La Nuova Sardegna

Olbia

Il processo

Olbia, Giovanni Satta si difende in aula: «Non si parlava di droga ma di trattative per la vendita di auto»

Giovanni Satta ex consigliere regionale
Giovanni Satta ex consigliere regionale

L’ex consigliere regionale ed ex sindaco di Buddusò ha risposto alle domande della Dda di Cagliari che lo accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti

08 maggio 2024
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Olbia Per due ore ha risposto alle domande della pm della Direzione distrettuale antimafia Rossana Allieri, dando una spiegazione per ogni circostanza contestata dall’accusa, e ribadendo ciò che ha sempre sostenuto: che nei dialoghi intercettati tra lui e Andrea Mulas, di Orotelli, e Giovanni Battista Pira, di Orune, non si parlava di droga  ma di trattative per la vendita di auto. Giovanni Satta,  ex consigliere regionale ed ex sindaco di Buddusò, finito nella rete della maxi inchiesta della Dda di Cagliari e rinviato a giudizio nel 2017 con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, si è difeso ancora una volta, oggi 8 maggio, in aula dove era previsto il controesame dell’imputato. 

La Dda accusa Giovanni Satta – che in passato aveva una concessionaria d’auto, chiusa nel 2012 e che, in quel periodo, faceva da intermediario per la vendita di auto – di aver fornito macchine all’associazione per gli spostamenti e di tenere i contatti con i malavitosi locali per la cessione dello stupefacente. Contesta all’ex consigliere regionale due cessioni di droga: una ad Andrea Mulas (arrestato dopo un loro incontro dai carabinieri perché trovato in possesso di 15 grammi di cocaina), e l’altra, a Giovanni Battista Pira.  Per la Dda nei dialoghi intercettati si parlava della cessione di droga.  Satta, anche oggi,  ha sostenuto con forza  che si parlasse di macchine e di documenti relativi alle automobili. (t.s.)

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